Il Consiglio Comunale di Marsciano ha approvato un documento con il quale riconosce però il diritto di ogni cittadino ad esprimere la propria libertà religiosa
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Il centro culturale islamico (o moschea come l’aveva definito il centrodestra) ad Ammeto di Marsciano non si farà. Questo, in estrema sintesi è quanto scaturito dall’ultima seduta del Consiglio Comunale di Marsciano.
Quasi tutte le forze politiche in Consiglio (ad esclusione del centrodestra con Pilati) hanno sottoscritto un documento con il quale viene esclusa la possibile realizzazione del centro islamico ad Ammeto, ribadendo però nello stesso tempo il diritto di ogni cittadino di poter esprimere liberamente la propria fede religiosa e, come si legge nel documento, “l’impegno a trovare una idonea risposta alla legittima esigenza anche per l’Associazione Mussulmani Medio Tevere di Marsciano di avere, come tutte le altre associazioni, un luogo adeguato e dignitoso dove svolgere le proprie attività”.
Il documento impegna altresì l’Amministrazione Comunale ad individuare altre possibili soluzioni per una nuova sede idonea alle attività dell’Associazione Mussulmani Medio Tevere di Marsciano. Tra le possibilità viene esplicitamente indicata l’ipotesi del centro “Il Melograno”.
L’eventuale centro culturale dovrà avere un’ubicazione di proprietà comunale e con un comitato di gestione misto. Il Comune si impegna inoltre ad istituire un “tavolo interreligioso”, per offrire uno spazio di confronto diretto tra le varie culture del territorio.

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