Grande incertezza sul futuro della ferrovia ex centrale umbra. Gran parte della linea ferroviaria si trova in condizioni precarie per la quasi assoluta mancanza di manutenzione che ha costretto in questi mesi a chiusure temporanee di alcune tratte e alla riduzione della velocità su buona parte del percorso ferrato.
A pochi giorni dall’inizio della riapertura delle scuole e alla campagna abbonamenti ferroviari per la stagione 2017-2018, ancora non c’è certezza che il servizio possa proseguire. Degli annunciati interventi di manutenzione straordinaria per oltre 60 milioni di euro che avrebbero dovuto rilanciare la ex FCU non si trova ancora traccia. Sul tratto tra Ponte San Giovanni e Sant’Anna, chiuso ormai da mesi proprio per consentire le opere di manutenzione, non si vedono lavori in corso.
È in programma oggi una riunione in Regione con l’assessore ai trasporti Chianella, per decidere il da farsi.
Sulla questione si era espresso anche in Consigliere Regionale Ricci: “È stata l’estate ‘nera’ dei trasporti in Umbria. Il treno Freccia Rossa 1000 che, chissà ancora per quanto, non arriva; la situazione gestionale ed economica di Umbria Tpl e Mobilità che è oggetto di ampi rilievi della Corte dei Conti; la Ferrovia Centrale Umbra che rischia di ‘chiudere’ senza un chiaro progetto di sviluppo; l’Aeroporto con linee annunciate senza autorizzazioni e voli venduti non svolti, con il rituale, conseguente, rimbalzo di responsabilità fra società di gestione e compagnie aeree fornitrici di servizi”. È quanto sottolinea, in una nota, il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) che punta il dito sulla Giunta regionale: “se fossimo nel pugilato – osserva – ci sarebbe, dall’angolo, il lancio della spugna, segno della resa”.
Per Ricci, “la cosa che più disarma è la totale assenza di una chiara assunzione di responsabilità, che sarebbe doverosa come il cambiamento nei ruoli di responsabilità. Dovrebbe essere un gesto doveroso. Invece nulla, silenzio incomprensibile”.









