Al momento è solo un progetto sulla carta, ma se fosse realizzato secondo le promesse sarebbe in grado di mettere d’accordo un po’ tutti sull’energia prodotta dal vento. A regime, produrre un kilowatt di elettricità potrebbe costare appena 0,7 centesimi di euro.
Innanzi tutto il nuovo sistema è in grado di funzionare già con brezze leggere di soli 1,5 metri al secondo, ed è in grado di resistere anche a regimi più sostenuti, da 40 metri al secondo (oltre 140 chilometri all’ora).
Inoltre, l’assenza di parti meccaniche in movimento elimina l’attrito: solo l’1 per cento della forza del vento viene dispersa per muovere le pale, mentre il restante 99 per cento può essere convertito in energia pulita.
Poi può costare fino al 75% in meno rispetto all’equivalente tradizionale, senza contare che mancando i complessi meccanismi che consentono al rotore di allinearsi con la direzione del vento viene anche considerevolmente ridotta la difficoltà di progettarle e realizzarle.
E la manutenzione, che ha un costo, è di gran lunga inferiore: un apparato eolico-magnetico secondo i suoi progettisti potrebbe funzionare per 500 anni con un minimo di controlli periodici.
A vederla non sembrerebbe una struttura che sfrutta il vento: niente eliche. E’ una megaturbina che per funzionare sfrutta la levitazione magnetica, proprio come i treni superveloci giapponesi, ed è in grado di produrre fino ad 1 gigawatt di potenza: per fare lo stesso con i dispositivi tradizionali ci vorrebbero oltre 60 eliche. Rassomiglia molto, nel progetto, ad una giostra solo alta e stretta e con, al posto delle “corde” che uniscono i due piani, dei supporti piatti e stretti.
- Redazione
- 28 Dicembre 2008









