Firmata un'intesa tra la Lorenzetti e Bertolaso per fare della regione un attore di primo piano nelle attività di prevenzione e gestione delle emergenze

L’Umbria punto di riferimento nazionale per la protezione civile e “polo di eccellenza” nel campo del recupero e della tutela dei beni culturali: è quanto prevede il protocollo d’intesa firmato a Foligno dal Presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, e dal Capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Guido Bertolaso.
L’intesa definisce in dettaglio gli ambiti di collaborazione tra il “sistema Umbria” e il Dipartimento nazionale al fine di migliorare il livello di efficacia ed efficienza delle attività e degli interventi di prevenzione e protezione dai rischi sismici, idrogeologici, idraulico-idrici. 
In ragione della sua ubicazione geografica strategica, supportata dall’utilizzo dell’aeroporto di Foligno, il Centro regionale umbro di protezione civile sarà sede di “un’area per la movimentazione dei materiali in emergenza”.
Anche sul fronte del rischio idrogeologico, idraulico ed idrico si riconosce “un ruolo strategico alla Regione Umbria nell’ambito del sistema di allertamento nazionale. E ciò in relazione sia alla rete nazionale dei Centri funzionali ed alle reti strumentali per il monitoraggio e la sorveglianza, sia rispetto al Bacino del Tevere per quanto riguarda il governo e lo sviluppo di adeguati strumenti di gestione delle piene.
L’intesa prevede anche attività di formazione e di addestramento per maestranze e piloti destinati al concorso aereo nella lotta attiva agli incendi boschivi.
Confermato il ruolo di “interlocutore competente e privilegiato” del Centro per gli aspetti relativi al rischio sismico, in particolare sulle questioni legate alla ricostruzione ed alla prevenzione sismica nei diversi aspetti legislativi, amministrativi e tecnici.

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