Cerimonia simbolica dopo che gli ultimi reparti ospedalieri perugini sono stati trasferiti al polo unico di Santa Andrea delle Fratte; l'area sarà oggetto di una riqualificazione immobiliare

Martedì prossimo, alle 11, a Perugia finirà un’era. Il portone d’accesso al policlinico di Monteluce, fino ad ora perennemente aperto, girerà sui suoi cardini per essere chiuso a significare che lì non “abita” più la sanità del capoluogo.
Sicuramente un groppo in gola lo avranno quanti a Monteluce hanno lavorato per anni e che assisteranno alla cerimonia di “chiusura”.
Gli ultimi che stanno sgombrando per trasferirsi al Polo unico di Sant’Andrea delle Fratte sono i laboratori di anatomia patologica, di ematologia e trapianto di midollo osseo e il centro donatori di sangue che fa capo alla struttura complessa del servizio immunotrasfusionale.
L’area di Monteluce sarà oggetto di un progetto di riqualificazione immobiliare i cui contorni sono già stati delineati (si parla di un’operazione di oltre 50 milioni di euro) ma che dovranno prendere ora ulteriore definizione.

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