Prima ancora di Catiuscia Marini, sembra che a cadere sarà la sua corte dei miracoli: anche tramite episodi apparentemente minori tramonta un regimetto durato 50 lunghi anni.
Inizia dunque a mancare ossigeno in Giunta, mentre crescono tutt’attorno varie inchieste giudiziarie.
Una Giunta che però è ridotta a ben poca cosa non tanto per le crescenti sortite di una rediviva Magistratura, quanto per le ricadute sociali ed economiche della pessima gestione che in Umbria prosegue da interi lustri, come chiunque può osservare oggi anche per quanto si registra nel cratere.
La domanda è: cosa accadrà in futuro, se già fa molto rumore una citazione da € 2.300 per danno erariale legato al viaggio in Cina di Valentino Valentini, membro super pagato del Gabinetto presidenziale?
Un anno fa, in Aula, Catiuscia Marini, forse perché abituata a ben altri standard, sottovalutò il caso, producendosi in una performance di arroganza e insofferenza verso di noi, sfidando la Corte dei Conti a un intervento poi puntualmente arrivato.
Ci attendiamo che la presidente, nelle prossime ore, sollevi Valentino Valentini dall’incarico oppure tolga lei stessa il disturbo, quale responsabile politico.
Non vogliamo però cavalcare l’episodio in sé: occorre accendere i riflettori sull’intera “Agenzia Viaggi Regione Umbria”, in piena attività da tempo, senza aver mai dato conto dei risultati economici di tanto peregrinare. La Cina è solo la punta dell’iceberg di un sistema politico autoreferenziale e chiuso in sé, molto pronto soltanto a volare ovunque nel mondo, talora con soggetti improbabili.
E’ della desertificazione economica e morale della Regione Umbria che Catiuscia Marini deve al contempo rispondere: le imprese chiudono e non ci sono credibili prospettive per il futuro. E quando il lavoro c’è, è precario e senza qualità, sottopagato, senza dimenticare che l’attrattività è minata anche dal fatto che l’Umbria è oggi ben più isolata che in passato dal resto d’Italia.
Intanto prolificano e pontificano alcune lobby, multinazionali di rapina e soprattutto certe grandi cooperative, aduse a sfruttare le risorse pubbliche. Sono sempre le stesse. Sono sempre gli stessi: compagni e compari di un regimetto che finalmente vacilla.
- Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari - Movimento 5 Stelle
- 26 Ottobre 2017









