Il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno con il quale impegna il Sindaco a non rinnovare progetti e a vigilare sul numero e sulle condizioni dei soggetti stranieri ospitati in città
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Il Consiglio comunale di Todi, nella seduta di giovedì 26 ottobre, ha approvato un ordine del giorno e atto di indirizzo che impegna il Sindaco, in merito ai programmi di accoglienza di immigrati in essere a “non rinnovare i progetti ai quali è stata prestata adesione dal Comune di Todi”.
L’ordine del giorno, presentato dal capogruppo di Casapound Andrea Nulli, unitamente ai capigruppo di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia Peppucci, Pennacchi e Baiocco, ne riprendeva aggiornandolo uno già presentato in agosto dallo stesso Nulli. ”
“La condivisione da parte della maggioranza di governo e infine l’approvazione del Consiglio – sottolinea il leader di Casapound – rappresenta un’importante affermazione di una nostra fondamentale battaglia, portata avanti durante tutta la campagna elettorale e che ha anche costituito uno dei punti di apparentamento con il sindaco Ruggiano”.

“Questo importante atto – prosegue Nulli – rappresenta anche una fondamentale presa di posizione del massimo consesso cittadino rispetto al centro d’accoglienza per minori non accompagnati voluto dalla precedente amministrazione (progetto FAMI), e rispetto al quale tanti cittadini hanno dimostrato la loro contrarietà. Va ricordato come il sindaco Rossini in campagna elettorale a specifica domanda avesse assicurato che non sarebbe stato aperto un nuovo centro d’accoglienza, che la città ha invece scoperto essere già stato approvato e finanziato”.

L’ordine del giorno impegna il sindaco “a verificare costantemente, attraverso gli uffici comunali competenti, il rispetto della normativa vigente, in particolare relativamente agli aspetti edilizi e alle norme igienico sanitarie di tutte le strutture utilizzate per l’accoglienza, nonché a verificare costantemente il numero complessivo di soggetti ospitati; a non rinnovare i progetti ai quali è stata prestata adesione dal Comune di Todi, per le ragioni indicate nella premessa; a farsi promotore, presso il Governo nazionale, affinché vengano stipulati accordi di cooperazione con i paesi di provenienza dei migranti, volti a favorire investimenti negli stessi e politiche di sviluppo economico”.

“Riteniamo importante anche dal punto di vista etico – ha dichiarato Andrea Nulli – questa netta presa di posizione: il business dell’accoglienza nel nostro paese, come dimostrato anche dalla cronaca degli ultimi mesi, rappresenta sia un problema per i cittadini italiani, che in un momento di difficoltà come questo vedono indirizzati verso questo gigantesco affare fondi che potrebbero essere utilizzati per aiutare ad esempio le tante famiglie italiane in difficoltà, sia per gli stessi immigrati, visto che si tratta di un evidente sistema di sfruttamento indirizzato anche contro gli stessi migranti, attirati dalla prospettiva di una vita facile, e catapultati in una situazione nella quale, al termine del periodo di accoglienza, verranno sostanzialmente lasciati a se stessi alimentando quella che una volta veniva definita “guerra tra poveri”. Ricordiamo del resto le illuminanti parole di Buzzi, uomo della sinistra romana poi coinvolto nell’inchiesta ‘mafia capitale’, che ebbe a sottolineare “oggi gli immigrati rendono molto più della droga”.

“Questa votazione del Consiglio – conclude il capogruppo di CasaPound Italia – ci conferma una volta di più la giustezza della nostra decisione di apparentamento col sindaco Ruggiano. Uno dei punti dell’accordo di apparentamento è già stato approvato dopo soli 3 mesi, su quello riguardante la Consulta delle Frazioni stiamo già lavorando alacremente, e presto, dopo esserci confrontati col resto della maggioranza, si potrà sicuramente intervenire anche sul sentitissimo tema delle case popolari”.

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