L’epidemia di influenza si avvicina al “picco” che inizialmente previsto per i primi di febbraio, ma che visti i numeri gia’ importanti potrebbe essere anticipato alla seconda meta’ di gennaio.
Nella settimana appena passata, secondo il rapporto del sistema di sorveglianza Influnet dell’Istituto Superiore di Sanita’, sono stati quasi 250.000 gli italiani che si sono messi a letto con febbre, mal di gola e dolori articolari.
Nella settimana dal 5 all’11 gennaio il tasso di incidenza e’ salito al 4,21 per mille, contro il 3,04 della settimana precedente.
In tutto, sono 248.300 le persone colpite. Un tasso record: in solo due stagioni (1999-2000 e 2008-2008) si era registrato all’inizio di gennaio un numero maggiore di malati.
A pagare lo scotto dell’influenza sono soprattutto i bambini tra i 0 e i 4 anni, con 6,38 casi per mille assistiti, mentre tra i 5 e i 14 anni l’incidenza e’ di 4,55 per mille e tra i 15 e i 64 anni del 4,59. Meno colpiti gli anziani: 2,20 casi per mille tra gli over 65 a testimonianza che la vaccinazione funziona.
L’incidenza maggiore si registra nelle Marche: 8,98 casi per mille assistiti, oltre il doppio della media nazionale. Valori alti anche per Calabria (6,60) e Umbria (6,46), mentre la regione piu’ resistente all’Australiana e’ la Sardegna, con appena 0,9 casi per mille.
- Redazione
- 16 Gennaio 2009







