In seguito alle richieste delle associazioni che organizzano la "Sagra dell'Agnello Scottadito", il sindaco Brugnossi risponde paventando una possibile riduzione di risorse rispetto a quanto già stanziato
montecastellodivibio

Crescono le divergenze tra l’Amministrazione Comunale di Monte Castello di Vibio e le associazioni cittadine, in particolare della “Campo Vecchio“, in merito alla possibile realizzazione di una struttura permanente, sull’area dell’ex campo sportivo, per la realizzazione di eventi culturali e gastronomici, in primis della “Sagra dell’Agnello Scottadito“.
Facendo seguito a quanto accaduto e verbalizzato nel corso della riunione del Forum delle Associazioni , convocata dall’Amministrazione Comunale il 15 marzo scorso, sul tema dell’utilizzo dell’area dell’ex campo sportivo, oggetto di recenti interventi di riqualificazione, ed in riferimento al comunicato pubblicato dall’Associazione Campo Vecchio, il sindaco Daniela Brugnossi tiene a precisare alcuni punti essenziali.

“Ci dispiace – dice il sindaco – si paventi la possibilità di non organizzare la Sagra dell’Agnello Scottadito in quanto è un evento riconosciuto ed apprezzato da moltissime persone sia della comunità che del comprensorio ed oltre, ma la scelta di non dare continuità alla sagra resta unicamente in capo all’associazione che la gestisce e che decide autonomamente. La Pubblica Amministrazione ed i comuni, in particolare, non sono aziende private, ma enti con finalità istituzionali proprie, che non rispondono alla legge del profitto, ma a quella di un’azione efficiente ed efficace, volta ad erogare servizi e ad attivarsi solo e sempre per il ‘superiore pubblico interesse’.
Negli ultimi anni la difficile situazione economica ha costretto i comuni a difficili scelte in considerazione delle tante necessità e della scarsità di risorse. La nostra piccola realtà ha beneficiato in più di un’occasione del lavoro silenzioso e dell’atteggiamento costruttivo di tante associazioni locali che hanno reinvestito le loro economie per la comunità”.
“Nel momento in cui anche l’Associazione Campo Vecchio – prosegue la nota della Brugnossi – ha espresso la volontà di procedere in questo senso, l’Amministrazione è stata disponibile ad avviare un percorso, consapevole del valore di un progetto complessivo di sviluppo dell’area dell’ex campo di calcio.
Dopo aver investito nel 2016 oltre 150.000 euro per la sistemazione degli ex spogliatoi ad uso servizi igienici e la realizzazione dei percorsi pedonali di collegamento con il Centro Storico, l’Amministrazione Comunale ha approvato un ulteriore investimento di euro 34.000, con fondi di bilancio, tramite la delibera del Consiglio Comunale n. 37 del 28.11.2017, specificando che l’intervento comportava la realizzazione di una platea di 175 mq.
In nessun caso è stata presa in considerazione la realizzazione di 220 mq di platea anche e soprattutto alle luce delle risultanze delle indagini geologiche effettuate sull’area che hanno evidenziato problematiche di portanza del terreno con inevitabile aggravio dei costi di realizzazione.
Per abbreviare i tempi, mentre si appaltavano i lavori della platea, l’Amministrazione ha provveduto a pubblicare l’avviso per la manifestazione d’interesse per dar modo alle associazioni di farsi avanti per “assegnare l’area” in modo formale per 20 anni”.

Il sindaco arriva a prefigurare addirittura una riduzione del progetto e delle risorse ad esso stanziate, per reinvestirle in altre priorità.
“A questo punto – dice il sindaco – tenendo conto anche di quanto emerso dall’assemblea,  l’Amministrazione di Monte Castello di Vibio ribadisce di avere già dimostrato ampiamente la volontà di riqualificare l’area dell’ex campo sportivo e la disponibilità a collaborare con le associazioni che accettino di lavorare in questo senso attenendosi alle regole e alle procedure previste.
Purtroppo dopo aver impegnato tempo e risorse ed aver elaborato e attivato la procedura di pubblico avviso per garantire in modo fattivo e tangibile l’uso dell’area per la realizzazione della Sagra dell’Agnello Scottadito e di tante altre attività che vi si sarebbero potute realizzare, L’Ente ha dovuto prendere atto che non vi sono associazioni interessate alla gestione. Per questo, al momento, non si intende riaprire i termini dell’avviso e si è valutata una riduzione della platea per destinare una parte delle risorse ad altri interventi.

L’Amministrazione e gli uffici hanno lavorato con impegno e serietà, con fatti e documenti scritti e non “a chiacchiere”; riteniamo debba essere questa la posizione seria, concreta ed affidabile di chi è tenuto ad amministrare un’intera collettività, programmando l’uso delle scarse risorse a disposizione e operando difficili scelte a fronte di tanti interventi da realizzare aventi la stessa priorità, “ascoltando” tutti ma senza soggiacere alle pretese di qualcuno, senza mai cedere a ricatti, velate minacce o strumentalizzazioni”.
“D’altra parte non possiamo pretendere – conclude la nota dell’Amministrazione – che l’associazione dia continuità alla Sagra se pensa che l’impegno da sostenere sia troppo gravoso, ma ribadiamo come ogni anno la disponibilità all’utilizzo a titolo gratuito dell’area e, in quanto soggetti che vengono dal mondo dell’associazionismo, sappiamo per esperienza, che le difficoltà nella realizzazione di questi eventi ci sono sempre, ma se la motivazione è forte i problemi si superano, forti della certezza che la popolazione continuerà a garantire aiuto e partecipazione”.

condividi su: