“Rispetto degli impegni, unità del PD e sintesi programmatica”: queste le parole d’ordine del candidato alla poltrona di sindaco di Marsciano del PD, Alfio Todini, al lavoro da dopo le primarie, per realizzare la coalizione per la prossima tornata elettorale, e per ricucire le fratture programmatiche emerse all’interno del partito stesso durante la competizione interna.
Partiamo dalle primarie, a due settimane di distanza: come giudica i 3200 votanti ed il suo risultato?
“E’ stato un momento importante per il PD marscianese, con numeri che sono andati oltre le previsioni e che hanno dato ancora più rilievo a questo evento. Il risultato è chiaro e ora bisogna mettersi a disposizione del PD e della coalizione e costruire insieme il progetto per continuare ad amministrare Marsciano”.
E’ quindi iniziato un confronto programmatico con Massoli e la parte del PD che ha sostenuto il suo programma durante le primarie?
“Dopo le primarie bisogna costruire una sintesi credibile sulle poche questioni aperte; solo andando oltre le proprie convinzioni personali la si può trovare. Per il resto il PD ha già un suo Documento Programmatico approvato. Il tutto deve partire dal fatto che l’esito delle primarie c’è stato e che si mantengano gli impegni assunti pubblicamente: niente rotture, chi vince è il candidato di tutti, non ci sono “parti del PD”. Per me c’è il PD, unito e plurale. I suoi organismi, i suoi iscritti, i suoi elettori. E da candidato sindaco c’è Marsciano, la coalizione ed il programma”.
Sintesi fino a che punto? Su almeno un paio di punti avevate visioni contrapposte durante le primarie?
“C’è stata una visione che ha ottenuto un risultato buono ed una che ha vinto. Io ho fatto i miei passi. Ho proposto di programmare la chiusura del biodigestore di Olmeto in tempi realistici e con modalità tecniche ed economiche fondate e sostenibili. Ragioniamo di tutto, ma senza ultimatum. E non pensando che tutto ciò sia solo una nostra questione interna. Servono rispetto ed ascolto nei confronti della coalizione. Il PD non può pretendere di presentare proposte chiuse”.
Quale coalizione si sta costruendo per le prossime amministrative a Marsciano?
“Abbiamo finora incontrato il Partito Socialista e Sinistra Democratica, l’IdV, il PdCI. Emerge la volontà di partecipare alla elaborazione di un programma innovativo e condiviso. Con l’UDC si è valutato il quadro delle condizioni politiche necessarie. Con PM il ragionamento va proseguito alla luce del percorso interno da loro definito. Il quadro è positivo”.
Cambia qualcosa dopo le dimissioni di Veltroni e dopo il voto della Sardegna?
“Oltre la grave crisi economica che riguarda anche Marsciano, si aggiunge per noi la crisi politica del PD. La nostra gente, la gente del centrosinistra non ci chiede divisioni ma di essere seri. A maggior ragione ora dobbiamo lavorare a vincere le elezioni, per dare a Marsciano un governo che sappia affrontare, con serenità e coscienza, la fase nuova che si apre. Il contributo che possiamo dare alla soluzione della crisi del PD, è, in primis, questo”.









