L'arresto di un macedone, dopo che parte della banda era finita in carcere nei mesi scorsi, nell'ambito dell'operazione denominata "Little Orange" compiuto dalla polizia perugina

Un macedone di 46 anni, ritenuto a capo di un gruppo criminale dedito al traffico internazionale di cocaina è stato arrestato dalla squadra mobile della questura di Perugia, nell’ambito di un’operazione denominata «Little orange», piccola arancia, che tuttavia si è dimostrata piena di “semi”.
La prima fase dell’operazione  si era conclusa nel dicembre scorso con l’arresto di otto albanesi, cinque italiani e due nigeriane.
Nel corso di circa otto mesi di indagine erano stati sequestrati dieci chili di cocaina che – secondo la polizia – veniva spacciata nel capoluogo umbro, ma anche in altre città italiane

L’uomo è stato arrestato a Praga dalla squadra mobile perugina, in collaborazione con l’Interpol e la polizia della capitale della Repubblica Ceca.
In base a quanto emerso dall’indagine, il macedone si spostava tra la Spagna e Praga. In particolare da Barcellona era riuscito a inviare a Perugia – ritiene la polizia – una decina di chili di cocaina

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