Il Ministro Ronchi, umbro all'anagrafe, corre ai ripari e presenta un'emendamento per evitare che, sulla base di indicazioni europee, si possano fare bevande senza agrumi ma chiamate: aranciate, limonate ecc.

Dopo le tante proteste forse si tornerà ad avere l’aranciata all’arancio.
La vendita delle così dette ‘aranciate senza arance’ rischia di essere resa possibile dal testo, approvato dal Senato, che prevede l’abolizione della percentuale minima di succo per la preparazione di aranciate, in accordo con una direttiva comunitaria.
Comportamento schizofrenico della Commissione Europea che ha appena finanziato importanti progetti per aumentare il consumo di frutta per i propri cittadini, visto che la cattiva alimentazione sta diventando un vero e proprio problema sociale.
Secondo i calcoli della Cia, con questo provvedimento sarebbero 120 milioni i chili di arance che i produttori non venderebbero alle industrie delle bibite, con un crollo economico che penalizzerebbe soprattutto il sud.
Stesso ragionamento vale ovviamente per il limone,  poiché qualsiasi bibita zuccherata color limone potrebbe chiamarsi liberamente limonata
L’umbro, di nascita, Ministro per le Politiche europee, Andrea Ronchi ha trasmesso al ministro per i Rapporti con il Parlamento un emendamento per sopprimere l’art. 21 incriminato che sarà depositato e discusso alla Camera.
Le bevande di fantasia hanno una storia che viene da lontano.
Durante la seconda guerra mondiale,
per via dell’embargo in Germania, non si poteva produrre più la Coca Cola che, nonostante la difficile concorrenza con la birra, aveva comunque raggiunto un ottimo livello di consumo tra i tedeschi.  Così, un Manager della Coca-Cola, Max Keith, convertì negli stessi stabilimenti la produzione di Coca Cola in  una bevanda "frizzante", o "fantastique”. Una bibita che aveva tra gli ingredienti fibra di mele e saccarina come dolcificante. Di arance, nonostante il nome, neanche l’ombra. Successivamente, almeno in Italia, la legge 286 del 1961 regolamentava che " le bevande analcoliche vendute con denominazione  di fantasia….non possono essere colorate se non contengono anche succo di agrumi in misura non inferiore al 12%".

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