Il carcere della città abruzzese è stato svuotato per precauzione dopo l'ultima scossa di ieri sera

Dal carcere dell’Aquila, circa 140 detenuti di cui un’ottantina in 41 bis (il cosidetto carcere duro), sono stati sfollato in nottata.
Dopo l’ultima violenta scossa di terremoto di ieri sera, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha preferito trasferire i detenuti nonostante dagli ultimi sopralluoghi, non fossero emersi danni o lesioni gravi alla struttura detentiva.
Tra i 41 bis più noti nel carcere dell’Aquila vi sono Salvatore Madonia, condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’imprenditore Libero Grassi, e la br Nadia Desdemona Lioce. I detenuti comuni sarebbero stati trasferiti in 53  a Pescara, mentre quelli in 41 bis sono stati trasferiti nel carcere di Spoleto salvo le due donne in regime di carcere duro che sono andate  nella sezione femminile del penitenziario romano di Rebibbia.
I trasferimenti sono iniziati verso le due di questa notte, e sono stati impegnati 200 uomini e 70 mezzi di cui 30 furgoni blindati e 40 autovetture della polizia penitenziaria.
Il trasferimento è avvenuto «regolarmente, senza alcun problema».
I detenuti in 41 bis (il cosiddetto carcere duro) «naturalmente, nella nuova allocazione, manterranno le stesse condizioni di ristrettezza previste» da questo regime, assicura il Ministero.

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