Rischia di diventare famoso come “ il colmo dei colmi” del presidente dell’Istituto francese del cancro (INCa), non per quello che ha detto “ Il vino contiene alcol, ed è quindi cancerogeno”, ma per dove l’ha detto: in Francia, che del nettare di Bacco si picca essere la migliore rappresentante.
Il 17 febbraio scorso l’Istituto ha pubblicato una relazione dal titolo «L’alimentazione e la prevenzione dai tumori», in cui si affermava che fin dal primo bicchiere di vino aumenta il rischio di tumore per il consumatore.
Produttori di vini, ovviamente, infuriati.
Produttori di vini, ovviamente, infuriati.
La difesa del presidente parla di. « due malintesi Il primo riguarda la dose: è vero che secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), non bisogna andare oltre i due bicchieri di vino al giorno per gli uomini e uno per le donne. Ma queste dosi non sono quelle raccomandate, come pensano i viticoltori» bensì solo quelle da non superare per contenere i rischi.
Il secondo riguarda la presunta differenza tra il vino e le altre bibite alcoliche. «La brutta notizia è che anche il vino contiene etanolo – ed è la consumazione di etanolo che bisogna ridurre!». «Nessuno beve vino perchè è un antiossidante che fa bene al sangue: smettiamola di dire stupidaggini!» . Si apre quindi la ricerca di un vino senza alcool.











