In India è pronto un prototipo di cuore artificiale, poco costoso, basato su quello degli scarafaggi; tra tre anni le sperimentazioni sull'uomo
scarafaggio

Fino ad ora si usava dire “cuor di leone” ora forse sarà meglio parlare di “ cuore di scarafaggio”
Gli insetti comunemente noti come blatte, scarafaggi o feluche, sono degli esseri che tanti considerano schifosi, ma bisogna ricredersi.
Grazie a loro  l’uomo, in un futuro non troppo lontano, potrà godere di una vita migliore e più lunga
.
Tali insetti, che si vorrebbero eliminare non capendo quante risorse si nascondono ancora nella biodiversità, infatti, sono famosi per la propria particolare longevità. Sono in grado di resistere un mese senza cibo, di vivere senz’aria per 45 minuti, di rallentare il proprio battito cardiaco, di sopravvivere fino a una settimana senza testa e persino sfuggire alla morte in caso di guerra nucleare.
E stanno sulla Terra da oltre 300 milioni di anni.
Il principio di funzionamento del loro sistema cardiaco, infatti, potrebbe essere applicato a futuri cuori artificiali per l’uomo e sarebbe una rivoluzione.
La nostra specie ha un cuore dotato di 4 valvole cardiache mentre quello delle blatte ne ha 13.
Alcuni brillanti bioingegneri indiani hanno così pensato di imitare questo interessante modello per costruire un prototipo da impiantare poi su un uomo. Secondo gli esperti, oltre ad avere un costo estremamente contenuto, il nuovo muscolo cardiaco risulterà essere nettamente più affidabile dei sistemi artificiali attualmente in produzione.
Un prototipo, attualmente, è stato impiantato su una rana. Se i risultati saranno incoraggianti gli esperti procederanno con i test su una capra. "Prima di poter commercializzare il prodotto passeranno ancora degli anni, presumibilmente ancora tre”.
 

condividi su: