Tramite l’agenzia Ansa è stata fatta filtrare la notizia che la presidente dimissionaria della Regione Umbria Catiuscia Marini potrebbe non presentarsi in aula il prossimo 7 maggio, data fissata dal Consiglio regionale per discutere le dimissioni rassegnate a seguito del coinvolgimento nell’indagine giudiziaria sulla falsificazione delle procedure dei concorsi pubblici nella sanità umbra.
L’ex presidente sembrerebbe orientata ad inviare un documento che dovrebbe essere letto dalla presidente dell’assemblea Donatella Porzi. Questo consentirebbe alla Marini di sfilarsi e di valutare da casa, sulla base delle reazioni e del dibattito tra le forze di maggioranza e di opposizione, cosa fare qualora, come probabile, il Pd e il centrosinistra gli chiedano di ritirare le dimissioni e di rimanere in trincea un altro anno fino al termine naturale del mandato.
Con le elezioni amministrative ed europee alle porte e l’inchiesta che continua a riservare ogni giorno nuovi indagati e nuove ammissioni, la possibile soluzione di rimanere in sella divide anche i militanti del Partito democratico, già alle prese con non poche difficoltà nella campagna elettorale proprio a causa delle vicende giudiziarie umbre.









