Dopo aver perso lo spareggio col Città di Castello nel campionato di promozione, alla squadra di Federico Onofri resta l'occasione della Coppa Italia, ma stavolta un ruolo importante lo può giocare la fortuna

Il Castel Rigone ha oggi la seconda possibilità per accedere alla Serie D di calcio, dopo che domenica a Ponte San Giovanni è stato sconfitto per 4-3 ai rigori nello spareggio per la vittoria del campionato di Eccellenza.
Qualificarsi per la finale nazionale della Coppa Italia calcistica dei dilettanti non basterà a centrare la promozione in serie D, salvo poi vincere  la Coppa, ma le condizioni ci sono tutte.
Impegnata i alle ore 16 in casa contro i lombardi del Cantu San Paolo nella gara di ritorno della semifinale nazionale della Coppa Italia dilettanti, parte da un comodo 4 a 1 di mercoledì scorso. Per qualificarsi per la finale al Castel Rigone sarà sufficiente pareggiare o perdere anche per 3-0.
In contemporanea si giocherà anche l’ altra semifinale tra Pomezia e Virtus Casarano e nel caso fosse quest’ultima a qualificarsi, partendo dal vantaggio di 2-0 dell’ andata, il Castel Rigone sarebbe promosso matematicamente in serie D anche se non conquistasse la Coppa.
I pugliesi hanno infatti già vinto il proprio campionato e quindi non usufruirebbero del posto in serie D assegnato dalla competizione che verrebbe acquisito quindi alla finalista

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