Ennesima brutta figura italiana nel campo ambientale, conseguenza anche di una disattenzione da parte dell’industria italiana sia nella veste di vorace consumatore d’energia che di scarsa propensione all’innovazione ed al sostegno delle applicazioni che sfruttano energie rinnovabili.
Le emissioni di gas ad effetto serra sono calate per il terzo anno consecutivo nell’Unione europea, rendendo ”possibile il raggiungimento, e forse il superamento, del target di riduzione dell’8% fissato dal protocollo di Kyoto per il periodo 2008-2012”.
Il raggiungimento dell’obiettivo Kyoto e’ scontato a livello europeo, ma non per tutti e 27 i paesi. ”Alcuni stati membri forse non ce la faranno”, ha detto Dimas. Tra questi, l’Italia, la Spagna, il Portogallo, il Lussemburgo e l’Austria. Per questi paesi si potrebbe aprire la strada delle sanzioni
Lo ha annunciato il commissario Ue all’ambiente Stavros Dimas, rendendo noti i dati 2007 che mostrano una riduzione dell’1,6% delle emissioni rispetto al 2006, nonostante l’aumento del 2,7% messo a segno dall’ economia. Questa riduzione porta il livello di emissioni della Ue-15 cinque punti sotto i livelli del 1990, l’anno base del protocollo di Kyoto. Per quanto riguarda la Ue-27, il calo delle emissioni e’ stato dell’1,2% nel 2007, pari al 12,5% in meno rispetto all’anno base di riferimento. Una verifica sulla tendenza sara’ fatta il prossimo anno
- Redazione
- 3 Giugno 2009













