Sembra quasi che a Terni spiri un’aria cattiva per le multe ed i bolli auto.
Di qualche giorno fa la notizia di un sequestro ad un ternano di un’appartamento per circa 96 mila euro di tasse e contravvenzioni non pagate.
Oggi per lo stesso motivo ad un imprenditore, nel settore trasporti, 74enne, della città dell’acciaio, che per quasi trenta anni non aveva pagato multe e bolli, è stata pignorata la sua Ferrari.
All’uomo “scordereccio” la Gerit-Equitalia aveva notificato una cartella esattoriale di 362 mila 241,65 euro per le contravvenzioni e le tasse di circolazione non pagate dagli anni ottanta ad oggi per i molti veicoli a lui intestati.
L’ imprenditore in passato aveva già pagato circa 144 mila euro per chiudere il contenzioso ma si è visto ugualmente pignorare il più prezioso tra gli esemplari del suo parco macchine: una Ferrari modello F430.
I suoi avvocati intendono avvalersi del fatto che la maggior parte dei verbali di contravvenzione sono ormai andati in prescrizione. Ove il fatto corrisponda a verità, da cittadini rispettosi delle leggi ci si augura che interessi e sanzioni sui provvedimenti ancora validi siano tali da non far considerare conveniente, comunque, cercare di fare i furbi.
- Redazione
- 6 Giugno 2009












