Per il consigliere Sebastiani, meglio rinviare nuove scelte a dopo le prossime elezioni regionali
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Nell’evidente intento di avere le “mani libere”, nell’eventualità che il centro destra riesca il prossimo anno conquistare anche la Regione dell’Umbria, il Pdl ha chiesto che La Giunta regionale valuti l’opportunit à di provvedere alla proroga di un anno (fino al 30 settembre 2010) degli attuali direttori generali o, in alternativa, nominare gli stessi quali commissari straordinari, invece di procedere a nuove nomine per la durata massima (5ani) consentita dalla legge.
La richiesta è avanzata da Enrico Sebastiani (FI  Pdl), con una interrogazione rivolta all’Esecutivo di Palazzo  Donini.
Sebastiani ricorda che sono prossime le scadenze degli incarichi degli attuali direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere della regione (17 luglio 2009 Asl n. 1, Asl n. 2, Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. 20 luglio 2009 Asl n. 4. 31 gennaio 2010 ASL n. 3 e Azienda ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Perugia) e propone di rinviare la loro sostituzione o l’eventuale conferma, al contrario di quanto proposto dall’assessore alla sanità, Maurizio  Rosi, che in questo senso si era espresso rispondendo nei giorni scorsi ad una interrogazione del consigliere Girolamini.
L’esponente del Pdl ricorda che stante l’importanza dei ruoli svolti dai direttori generali, sarebbe opportuno procedere alle nuove nomine con valutazioni ponderate e attente per le quali non basta una ‘commissioncina’, come avrebbe dichiarato recentemente l’Assessore Rosi, ma una partecipazione ampia tra gli utenti ed i rappresentanti degli Enti locali.
Il consigliere regionale dell’opposizione, evidenziando che l’attuale legislatura scadrà  nell’aprile del 2010, ritiene inoltre auspicabile il cambiamento dei direttori generali delle varie Aziende nel medesimo momento temporale e necessario valutare e verificare, nell’interesse della collettività umbra, l’intera organizzazione e funzionalità nonchè le qualità delle prestazioni sanitarie, in relazione agli indirizzi e agli obbiettivi fissati nel Piano sanitario regionale recentemente approvato dal Consiglio regionale.

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