Un accordo di collaborazione fra il Centro di Ricerca “Enzo dei Medici” e il Gruppo Speleologico Todi, sotto l’egida e con l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, ha posto le basi per una ripresa delle indagini speleo-‐archeologiche nella “Grotta Bella” di Avigliano Umbro (Terni), nei pressi del borgo di Santa Restituta, una cavità sede di importanti frequentazioni umane nel corso degli ultimi 6000 anni da oggi. L’intervento di ricerca è stato reso possibile grazie al prezioso e fattivo sostegno offerto dalla Fondazione CARIT, Cassa di Risparmio di Terni e Narni, nonché dal Comune di Avigliano Umbro.
Le attività in programma prevedono una rivisitazione completa del sistema sotterraneo, con nuove esplorazioni e lavori documentari, ma anche – in prospettiva – un riesame complessivo delle testimonianze archeologiche derivate dalla cavità, oggi conservate in diverse sedi museali. La grotta, già oggetto di scavi nei primi anni Settanta, presenta una sequenza stratigrafica che si estende dal neolitico all’età romana. Di particolare interesse, nel corso di quest’ultima fase di presenza antropica, l’uso cultuale del vasto ambiente iniziale, nel quale è stata scoperta una stipe votiva con centinaia di bronzetti rappresentanti figure umane e animali. La presenza di resti ossei in una serie di approfondimenti secondari (attualmente in fase di esplorazione) indizia un possibile uso funerario della cavità, collocabile in età preistorica.
Gli esiti preliminari delle indagini saranno presentati il prossimo 24 gennaio in una conferenza pubblica che si terrà ad Avigliano Umbro, alle ore 17:30, presso la Biblioteca Comunale “Maestra Bettelli”.
- Redazione
- 20 Gennaio 2020











