Una società di Terni incassava l'Iva e non la versava, oltre a non presentare la denuncia dei redditi per l'attività di compravendita di auto; 3,8 milioni di euro non ddichiarati e 900 mila euro di Iva non versata
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Il commercio di auto si dimostra, ancora una volta in Umbria, terreno fertile per truffatori di vario tipo.
Una società srl con sede a Terni, e per lei quattro persone di Roma, Carrara, Terni e Sellano, non versavano l’ Iva pagata dagli acquirenti delle autovetture di grande cilindrata commercializzate.
La società oggetto delle indagini, che non aveva una sede e documenti contabili, avrebbe incassato tre milioni e 800.000 euro non dichiarati al fisco e non avrebbe versato 900.000 euro di Iva pagata dagli ignari clienti.
Nel 2007 non aveva presentato alcuna dichiarazione di redditi.
I quattro perciò sono stati denunciati dalla guardia di finanza di Terni per frode fiscale. Sono stati sottoposti a sequestro preventivo, come garanzia per i crediti dello Stato, tre appartamenti, una cantina e tre garage, del valore commerciale di 500 mila euro, tutti situati in provincia di Perugia e di proprietà di due dei denunciati.
La società, peraltro, faceva capo, attraverso prestanomi, a persone che non potevano ricoprire incarichi societari per precedenti vicissitudini bancarie.

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