“𝐒𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐜𝐮𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐂𝐎𝐕𝐈𝐃”, queste le parole del Prof. Zangrillo, primario del reparto di rianimazione e terapia intensiva del San Raffaele di Milano, pronunciate nel corso di un’intervista rilasciata l’altro ieri che il PD di Marsciano sente di dover strillare in faccia alla Giunta Regionale, che vuole che i cittadini della Media Valle del Tevere 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒐 𝒊 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒄𝒖𝒓𝒂𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑼𝒎𝒃𝒓𝒊𝒂.

La nostra Regione non raggiunge il milione di abitanti e non ha l’obbligo di mantenere un ospedale destinato in via esclusiva al trattamento dei pazienti COVID (peraltro tutti gli altri Ospedali umbri già svolgono fin dall’inizio questa stessa funzione in modo promiscuo e non si vede perché Pantalla non possa riaprire subito almeno parzialmente!).

I Sindaci del territorio (leghisti compresi) non sono stati fin qui considerati degni di avere risposte o programmi concreti sull’impegno alla riapertura dell’Ospedale di Pantalla.

Non sono stati considerati degni di alcuna risposta anche i consiglieri regionali del PD, che hanno invitato la Presidente a valutare soluzioni alternative, come ad esempio la conversione del Centro Staminali di Terni.

Non è stata considerata degna di alcuna risposta neanche la popolazione interessata fra cui serpeggiano un’evidente preoccupazione ed un palese malcontento, che rischiano di sfociare presto in qualcosa di più eclatante di petizioni e gruppi social già affollatissimi.

𝗙𝗶𝗻𝗼𝗿𝗮 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼, 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗮 chiara. Fa poi scalpore (e sdegno!) la totale assenza del fantomatico assessore veneto-leghista Coletto che se ne frega altamente dei cittadini e dei loro rappresentanti istituzionali, anche di quelli militanti nel suo stesso Partito che a Marsciano applaudivano fragorosamente Salvini, il quale prometteva di riaprire velocemente anche gli Ospedali di Marsciano e Todi.

Di Pantalla se ne riparlerà, dicono, quando sarà finita l’emergenza, forse, quando sarà messo in circolazione il vaccino e intanto la Regione non spende una parola per specificare 𝐂𝐎𝐌𝐄 sarà riaperto l’Ospedale, ed è questo il timore più grande.

Non vorremmo che proprio Pantalla possa fare da apripista a quella gestione pubblico-privata sul modello Lombardia, tanto sbandierata ed agognata in campagna elettorale salvo dimostrare poi nei fatti, e purtroppo sulla vita stessa di decine di migliaia di cittadini, tutta la propria fallacia nel corso di questa pandemia.

Come opposizioni abbiamo presentato una formale richiesta di convocazione del Consiglio Comunale di Marsciano che il Presidente dovrà improrogabilmente svolgere a termini di legge e Regolamento entro e non oltre il 23 Maggio.

Sarà l’occasione per fare chiarezza sull’inaccettabile silenzio della Giunta Regionale e sulla posizione dell’amministrazione Comunale di Marsciano all’interno della quale c’è ancora chi continua a tacciare di irresponsabilità coloro che pongono anche solo domande sulle sorti del nosocomio.

Un chiarimento ed un impegno che l’amministrazione deve a quanti hanno creduto alle belle parole spese in campagna elettorale, che deve ai cittadini che responsabilmente hanno accettato di vedersi privare, in questa fase d’emergenza, dei servizi essenziali di prossimità e si sono spostati in tutta la regione per curarsi, e che deve, soprattutto, alle categoria più deboli, gli anziani, ai bambini, ai dializzati, che tre volte a settimana si recano a Perugia da ormai due mesi, rientrando a casa a notte inoltrata perché possono accedere al trattamento solo in coda ai pazienti abituali.

Come PD marscianese solleciteremo, in ogni modo e forma, che tutte le Istituzioni locali, le forze sociali, i vari soggetti di rappresentanza, insieme a tutta la cittadinanza, chiedano e pretendano dalla Presidente Tesei 𝐮𝐧 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐞, scritto e pubblico, con 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐨𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 che tenga conto di tutti i possibili scenari della fase 2, che indichi 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 dell‘Ospedale di Pantalla, sul suo 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 e ne garantisca, anche per il futuro, la 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚, unica garanzia per la salute di tutti noi.

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