Forse tra un po’ vedremo le divise della polizia provinciale col marchio di qualche ditta oppure scritte sulle portiere delle auto che la manutenzione del mezzo è assicurata col contributo di qualche impresa.
La Provincia di Perugia, dopo qualche anno che l’Anci e L’Upi diffondevano gli schemi della normativa da adottare, apre agli sponsor «per un risparmio della spesa di bilancio e per realizzare i progetti del programma di mandato».
Con 22 voti favorevoli e nessun contrario, il consiglio provinciale ha approvato, infatti, il regolamento per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni.
Le procedure per acquisire gli sponsor saranno «incentrate sulla massima trasparenza ed imparzialita»: verranno fatti avvisi pubblici in modo che chiunque, sulla base di un apposito capitolato, possa fare la propria offerta ed una volta individuato lo sponsor si procederà a stipulare il contratto.
L’offerta che può arrivare dallo sponsor può essere in denaro ma anche in servizi o prestazioni.
Non saranno accettate «offerte da cui possa derivare un conflitto di interesse tra l’attività pubblica e quella privata» o con un messaggio pubblicitario dal quale emerga «un possibile pregiudizio o danno» all’immagine dell’ente o alle sue attività.
Sono escluse le sponsorizzazioni che riguardano «propaganda politica, sindacale, filosofica o religiosa, la pubblicità diretta o collegata alla distribuzione di tabacco o di superalcolici, alla produzione e distribuzione di materiale pornografico o a sfondo sessuale, messaggi offensivi, incluse le espressioni di fanatismo, razzismo, odio, minaccia o violenza».
- Redazione
- 4 Ottobre 2009









