La prima relazione di un professionista esterno dovrebbe essere consegnata entro il 20 ottobre prossimo e si riferisce all'anno 2008, ma riguarda solo gli aspetti economico-finanziari e non la gestione tecnica dell'acquedotto; il caso dei "tubi volanti"
acqua-rubinetto

L’Ambito Territoriale Integrato n. 2, quello nel territoriodel quale ricadono tutti i comuni del Perugino, nel bel mezzo d’agosto, ha ritenuto di dover procedere al conferimento di un incarico di collaborazione occasionale di consulenza ed assistenza economico – finanziaria per lo svolgimento di un controllo sull’attività del gestore del servizio idrico integrato, Umbra Acque s.p.a. relativa al periodo 1/1/2008 – 31/12/2010.
Chi abbia avuto l’incarico  è dato saperlo dal sito web dell’Ati,per cui, viste le scadenze previste c’è da presumere che il lavoro sia iniziato.
Oggetto dell’incarico è l’attività di consulenza ed assistenza economico – finanziaria:
per la verifica dell’effettivo svolgimento, a cura del gestore del Servizio Idrico Integrato,
degli adempimenti previsti dalla convenzione
per l’organizzazione del servizio stipulata
in data 5/3/2003;
– per le necessarie valutazioni circa gli oneri derivanti dalla gestione del Servizio idrico
integrato nel periodo 2008/2010 da porre eventualmente a carico del sistema tariffario
;
– per la migliore definizione del percorso da seguire ai fini dello svolgimento delle attività
di controllo, sotto il profilo economico – finanziario
;
– per il supporto economico- finanziario durante lo svolgimento del procedimento.
 Il professionista dovrà consegnare una relazione scritta al termine delle attività di
controllo dei singoli esercizi
e precisamente nei seguenti termini:
• La relazione conclusiva delle attività di controllo relativa all’anno 2008 dovrà essere
consegnata entro il 20/10//2009
;
• La relazione conclusiva delle attività di controllo relativa all’anno 2009 dovrà essere
consegnata entro il 30/6/2010;
• La relazione conclusiva delle attività di controllo relativa all’anno 2010 dovrà essere
consegnata entro il 30/6/2011.

La decisione è stata presa mentre infuriava la polemica sui depositi cauzionali chiesti da Umbra Acque che dopo pochi giorni aveva difeso strenuamente la sua scelta, lasciando aperta la strada solo ad un riduzione per le fasce deboli, ma insistendo sull’obbligo del deposito per tutti mentre il regolamento dell’ATI sembra parli esclusivamente di deposito per i nuovi contratti ed il meccanismo di calcolo delle bollette, con letture saltuarie dei contatori, e consumi stimati potrebbe risultare essere una cosa già molto simile.

La gestione da controllare tuttavia dovrebbe essere anche quella effettiva del servizio, perchè in altri punti, sembrerebbe che Umbra Acque presti più attenzione agli obblighi da porre a carico degli utenti che ai propri.

Il regolamento di gestione degli acquedotti, infatti, stabilisce che il “Gestore garantisce la salvaguardia della potabilità dell’acqua fino al punto di consegna all’utente , salvo diverse prescrizioni di legge”.
Tale prescrizione, tuttavia, appare poco considerata se ancora lunghi tratti di linee idriche, in vari Comuni, appaiono correre all’aperto.
Che ciò non costituisca una sufficiente salvaguardia della potabilità dell’acqua lo si ricava inequivocabilmente dal fatto che il successivo art. 11 del regolamento, quello relativo agli obblighi degli utenti, stabilisce che “ I tratti di tubazione interrati devono esseri posti ad una profondità tale da scongiurare i rischi di congelamento e riscaldamento dell’acqua mediante idonea protezione”.
E molti di quelli "volanti"di Umbra Acque quest’estate erogavano acqua che scottava.
 

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