Arrestato anche un clandestino cinese ed effettuate numerose denunce e ritiri di patenti
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L’armamentario che si portavano dietro non depone sicuramente a favore delle buone intensioni di quattro pugliesi fermati a Todi dai carabinieri della locale compagnia.
I quattro sono stati denunciati a piede libero perché trovati in possesso di due coltelli, il cui possesso è apparso ingiustificato ai militari, nonchè di guanti in lattice e cappellini, solitamente utilizzati – secondo gli investigatori – per compiere reati contro il patrimonio.
Il quartetto inoltre ha numerosi precedenti penali e due dei denunciati sono inoltre sospettati di essere vicini ad organizzazioni criminali pugliesi.
Secondo i carabinieri i quattro non sono riusciti a giustificare la loro presenza a Todi e quindi a loro carico è stata inoltrata richiesta di applicazione della misura di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Todi.
I militari ritengono infatti probabile l’ipotesi che si potessero rendere responsabili di eventuali reati. 
Sempre i carabinieri di Todi hanno arrestato un cinese di 33 anni per non avere rispettato un decreto di espulsione emesso nei suoi confronti dal questore di Treviso e denunciato un suo connazionale, in regola con il permesso di soggiorno, che aveva fornito ospitalità alloggio all’arrestato.
Sono in corso indagini, inoltre, su un marocchino per essere entrato e avere soggiorno illegalmente nel territorio nazionale e per non aver esibito alcun documento di identità al personale dell’Arma.
Denunciati a piede libero anche due italiani e un polacco sorpresi dai carabinieri alla guida dei propri mezzi in evidente stato di ebbrezza alcolica (con un tasso più che doppio del limite di legge). A tutti è stata ritirata la patente di guida.

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