Mentre prosegue la caccia all’evaso dal carcere di Sabbioni, le forze dell’ordine hanno da far fronte anche alle questioni quotidiane.
Due romeni, di 23 e 26 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Terni per avere rapinato a una prostituta nigeriana 300 euro.
La donna sarebbe stata costretta a salire sull’auto dei due dove è stata malmenata e rapinata di 300 euro che aveva nella borsa.
Ma un passante si è accorto di quanto stava accadendo ed ha chiamato i carabinieri i quali hanno rintracciato i due giovani conducendoli in caserma dove si era presentata anche la nigeriana per sporgere denuncia.
I carabinieri della stazione di Collescipoli hanno invece arrestato uno sloveno di 30 anni a carico del quale è risultato un mandato di arresto europeo per il furto di una carta di credito.
Ma l’operazione più complessa è stata quella condotta congiuntamente a Terni dalla squadra volante della questura, dalla squadra mobile e dalla polizia stradale .
Nove persone sono state arrestate con l’ accusa di avere truffato, per circa 600 mila, euro alcuni rivenditori di macchine per il movimento terra, acquistate con assegni fasulle o con firme false e poi rivendute a prezzi molto convenienti A loro carico è stata ipotizzata l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa.
Altre otto persone sono state denunciate per ricettazione.
L’indagine, denominata «Quik fraud» (truffe veloci), aveva preso le mosse circa un anno fa in seguito alle denunce di vari rivenditori.
Dagli accertamenti è emerso che cinque ternani (tra cui due donne di 25 e 40 anni), un uomo di Montecastrilli e tre romani, con età tra 39 e 60 anni, acquistavano una prima macchina operatrice pagandola in contanti.
Successivamente, come da tecnica solita, ne chiedevano in acquisto altre, pagandole con assegni post datati o con firme false così come talvolta le loro generalità.
Con tali sistemi, la presunta banda, capeggiata da due ternani, avrebbe compiuto dalle 15 alle 20 truffe.
Un’altra delle truffe è stata compiuta ai danni di una società di formazione di Terni, alla cui titolare è stata carpita la buona fede riuscendo, con raggiri vari, a farsi consegnare altri 200 mila euro.
La polizia, nel corso delle indagini, ha sequestrato sei appartamenti a Terni e polizze assicurative per un valore complessivo di tre milioni di euro acquistati con il denaro ritenuto frutto delle truffe. Le indagini sono ancora in corso.
Infine una romena di 28 anni, che si prostituiva tra Perugia ed Arezzo è stata fermata dalla squadra mobile del capoluogo umbro e da quella della città toscana dove è accusata di avere compiuto, insieme ad altri stranieri, una rapina ai danni di una connazionale per punire la stessa che si prostituiva in una zona del centro toscano senza il permesso della ventottenne fermata.
- Redazione
- 10 Ottobre 2009









