Il racconto di Sonia Montegiove, giornalista, fra quelli selezionati dalla giuria tra 168 partecipanti: a marzo la cerimonia di premiazione e l'uscita dell'antologia "Vi parlerò di lei"
sonia montegiove

Il Concorso Nazionale Rina Gatti, giunto alla sua IV edizione, si è chiuso con la partecipazione di 168 autori provenienti da tutte le regioni italiane. Tra le selezionate anche due scrittrici umbre, di cui una, Sonia Montegiove, marscianese, tra le premiate.
La manifestazione è nata nel 2017 ed è promossa dall’Associazione “Europa Comunica” e dalla Bertoni Editore, con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di Perugia, della Consigliera di Parità della Provincia di Perugia, del Polo Museale dell’Umbria e del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.

Non era un lavoro normale e io non potevo pensare che fosse possibile farlo come un normale lavoro. Mi sono resa così conto alla fine che io avevo dato tanto a tutti miei assistiti ma che avevo anche tanto ricevuto da loro; per meglio poter apprezzare il dono della vita dovremmo tutti avere il coraggio di dare conforto, almeno una volta, a qualcuno che la vita sta lasciando.” Partendo da questo brano, tratto da una delle opere di Rina Gatti, il bando 2020 ha integrato il tema istituzionale del concorso, che è quello di realizzare un racconto o un diario breve che sia ispirato alle infinite sfaccettature dell‘universo femminile, invitando gli autori a raccontare vicende al femminile ma legate ad epidemie o catastrofi di ogni epoca, con la volontà di dare un particolare carattere a questa tornata che si è svolta in un clima “speciale” dovuto all’emergenza sanitaria che noi tutti stiamo vivendo.

Il concorso continua a perseguire così il suo scopo che è quello di stimolare autori e autrici a scrivere storie di donne, invitando alla riflessione sulla parità di genere, sulla strada percorsa e quella ancora da percorrere, oltre a ricordare la grande importanza che ha la scrittura, capace di fare conoscere vicende e narrazioni che andrebbero altrimenti perdute. Quella scrittura che è stata fondamentale nel percorso di auto-emancipazione e di recupero della memoria collettiva che la scrittrice Rina Gatti ha compiuto prima della sua scomparsa nel 2005.
La volontà del figlio di Rina Gatti, Giovanni Paoletti, e dell’editore Jean Luc Bertoni, nel dare vita al Concorso Nazionale intitolato alla scrittrice, è stata quella di offrire al panorama culturale italiano un nuovo spazio creativo dedicato alla specificità femminile. Uno spazio che permetta ad autrici e autori di avere un’opportunità di riscontro per le proprie produzioni e, se queste lo meritano, di vederle anche pubblicate.

Il concorso ha riscosso immediato successo ed il numero di partecipazioni è stato sempre crescente fino a raggiungere il record di 229 opere nell’edizione 2019, dopo la quale è stato introdotto un limite per non gravare con una mole eccessiva sulla giuria. Questa è la classifica finale dell’edizione 2020, dopo quasi due mesi di lavoro necessario a leggere e valutare le 850 cartelle totali delle opere pervenute: 1° classificato STORIA D’ITALIA – Paola D’Agaro di Pordenone, 2° classificato LA NONNA CHE PETTINAVA LE BAMBOLE – Aurora Natale di La Spezia, 3° classificato CI SONO MATTINE – Maria Elisabetta Ancarani di Fusignano (RA).

Oltre alla novità del primo vincitore residente all’estero, Ivan Mondo dalla Repubblica d’Irlanda, si riscontra la presenza di due autrici umbre: Sonia Montegiove tra i premiati e Giuliana Marchegiani tra i selezionati. La cerimonia di premiazione avrà luogo, insieme a quella del 2020, all’interno del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria nella prestigiosa Sala degli Etruschi. L’evento, inizialmente previstoper le prime settimane di dicembre, è stata spostato alla prima domenica del mese di marzo 2021: quello sarà l’appuntamento per gli autori che lì riceveranno targhe, attestati, premi e copie dell’antologia “Vi parlerò di Lei”, edita da Bertoni Editore, che raccoglierà tutti i racconti premiati e quelli finalisti selezionati.

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