Le abitazioni in complessi condominiali non potranno avere una superfice superiore ai 95 mq per accedere ai contributi che potranno raggiungere i 35mila euro
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Nuovi appartamenti non superiori a 95 mq potranno usufruire di contributi se inseriti in edifici sperimentali di bioarchitettura. 
I contributi avranno il tetto massimo di 35mila euro ad alloggio e saranno calcolati sulla base del reddito convenzionale dell’acquirente finale dell’alloggio stesso.
E’ previsto un contributo aggiuntivo, fino ad un massimo di 12mila euro, per le spese di monitoraggio dei lavori in corso d’opera e per i maggiori costi delle soluzioni sperimentali previste
. Questo contributo sara’ commisurato al punteggio ottenuto dal progetto e indipendentemente dal reddito dell’acquirente.
I progetti concorrenti saranno valutati da una Commissione tecnica sulla base di un punteggio di qualita’ e corrispondenza agli obiettivi generali e specifici del bando stesso.
Le risorse complessivamente messe a disposizione, dalla Giunta regionale dell’Umbria, sono pari a 3,840 mln di euro.
Il bando e’ rivolto a cooperative e imprese private, per appartamenti di nuova costruzione, destinati alla vendita.
”Coniugare le politiche abitative per rispondere al disagio abitativo presente in Umbria con l’attenzione all’ambiente – ha commentato l’assessore alle politiche abitative, Damiano Stufara – attraverso tutte le tecnologie attualmente disponibili, rappresenta non piu’ solo un terreno di sperimentazione ma l’imperativo della nostra programmazione e delle azioni intraprese dalla Regione Umbria, che continua ad essere la Regione italiana che piu’ investe nelle politiche per la casa”.

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