Pesante attacco alla direzione amministrativa o forse a quella generale dell’Ospedale di Perugia’ per il ritardato avvio di una struttura sanitaria.
I rapporti tra medici ed amministrativi, spesso confusi con gli amministratori, negli ospedali non sono mai stati idilliaci’: gli uni vorrebbero tutto e subito, gli altri devono tener conto di leggi e disponibilità finanziarie. Ma di solito tutto si risolve “in casa”.
Stavolta i “panni sporchi” sono stati sciorinati fuori e la cosa potrebbe non finire qui.
Il medico che dirige la sezione di medicina nucleare dell’ospedale di Perugia, ha lanciato il suo appello-denuncia per evidenziare che la degenza protetta per la terapia dei tumori tiroidei del nosocomio perugino, pronta da 2 anni, non viene aperta.
L’appello e’ stato lanciato nel corso di una conferenza stampa a Foligno– e la cosa disturberà sicuramente ancor più- dove sabato si terra’ la seconda giornata di screening del tumore tiroideo:“Tutto e’ pronto ma manca il via amministrativo, ogni giorno, pero’ pazienti umbri devono recarsi in altri centri di eccellenza italiani”.
Nell’occasione l’organizzazione –l’associazione di volontariato La Lumaca – ha spiegato che per sensibilizzare sulla patologia, sara’ possibile essere visitati gratuitamente all’interno di locali del Comune.
I rapporti tra medici ed amministrativi, spesso confusi con gli amministratori, negli ospedali non sono mai stati idilliaci’: gli uni vorrebbero tutto e subito, gli altri devono tener conto di leggi e disponibilità finanziarie. Ma di solito tutto si risolve “in casa”.
Stavolta i “panni sporchi” sono stati sciorinati fuori e la cosa potrebbe non finire qui.
Il medico che dirige la sezione di medicina nucleare dell’ospedale di Perugia, ha lanciato il suo appello-denuncia per evidenziare che la degenza protetta per la terapia dei tumori tiroidei del nosocomio perugino, pronta da 2 anni, non viene aperta.
L’appello e’ stato lanciato nel corso di una conferenza stampa a Foligno– e la cosa disturberà sicuramente ancor più- dove sabato si terra’ la seconda giornata di screening del tumore tiroideo:“Tutto e’ pronto ma manca il via amministrativo, ogni giorno, pero’ pazienti umbri devono recarsi in altri centri di eccellenza italiani”.
Nell’occasione l’organizzazione –l’associazione di volontariato La Lumaca – ha spiegato che per sensibilizzare sulla patologia, sara’ possibile essere visitati gratuitamente all’interno di locali del Comune.
”In Umbria ci sono molti disagi – ha detto la presidente dell’associazione, Anna – proprio perche’ i pazienti, che da una stima sarebbero 80 – 100 nuovi all’anno, devono spostarsi in altre regioni”.
Per un altro medico del gruppo multidisciplinare regionale per i tumori tiroidei, nell’ambito della rete oncologica umbra coordinata dal professore Maurizio Tonato, questa neoplasia ”si sta incrementando”
Per un altro medico del gruppo multidisciplinare regionale per i tumori tiroidei, nell’ambito della rete oncologica umbra coordinata dal professore Maurizio Tonato, questa neoplasia ”si sta incrementando”







