Se il Ministero non provvederà entro 30 giorni dovrà pensarci un commissario già nominato
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Ha avuto un seguito la sentenza  con cui  all’inizio di ottobre, il Tar del Lazio ordinò al ministero dell’Istruzione di inserire ‘a pettine’ (sulla base del punteggio ottenuto) nelle graduatorie provinciali un centinaio di insegnanti supplenti.
Gli insegnanti-supplenti  contestavano il fatto che erano stati inseriti ‘in coda’, anzichè rispettando il proprio punteggio, nell’aggiornamento delle graduatorie fatto dal ministero.
I 100 adesso sono diventati 7.000 in quanto gli stessi giudici amministrativi hanno accolto nuove richieste di ottemperanza delle ordinanze positive ottenute dai legali dell’Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione (Anief) per inserire in graduatoria ulteriori  docenti circa, condannando il ministero a pagare le spese di lite (65 mila euro).
Trascorso un mese senza che sia realizzato quando stabilito, il Tar ha già nominato il dirigente generale della Funzione pubblica, Luciano Cannerozzi de Grazia, quale commissario delegato a dare esecuzione alla decisione.

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