Il Comitato di Gestione del Fondo di Garanzia per le Pmi ha approvato  nuovi criteri di valutazione delle imprese beneficiarie
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“Una decisione molto, molto importante che consente finalmente a tutte le imprese artigiane di utilizzare la forza del Fondo centrale di garanzia”.
Così Luigi Quaglia, Presidente CNA Umbria, commenta l’approvazione da parte del Comitato di Gestione del Fondo di Garanzia per le Pmi dei nuovi criteri di valutazione delle imprese beneficiarie, che prevedono, tra l’altro, una maggiore flessibilità e apertura alle aziende e una velocizzazione delle procedure di ammissione.
In particolare, i criteri per l’accesso al credito sono stati aggiornati per estendere l’attività del Fondo anche alle aziende sane che hanno subito la crisi e si trovano in temporanea difficoltà.
“A questo punto-  ha aggiunto Quaglia – dobbiamo completare bene il lavoro, aggiornando in tempi strettissimi i criteri di accreditamento dei Confidi come veri soggetti istruttori.
E’ chiaro a tutti che sulla garanzia al credito è decisivo il coordinamento dei tre players fondamentali: Stato, Regioni e Camere di Commercio”.
Tra le novità approvate, è da segnalare l’ampliamento dell’accesso alle procedure semplificate e l’aumento dell’importo massimo ammissibile alla procedura di  microcredito da 75.000 euro a 100.000 (con l’estensione anche alle aziende che hanno presentato una perdita in uno degli ultimi due bilanci), che testimoniano l’impegno a premiare sempre più le operazioni non assistite da garanzie reali, bancarie e assicurative.
Sono infine importanti le nuove semplificazioni procedurali per le richieste di garanzia su operazioni di importo ridotto da parte di imprese start up, nonché la modifica dei valori di riferimento, ora più flessibili, di alcuni indicatori per l’ammissione alla garanzia e sostituzione di quelli considerati ormai obsoleti

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