L’ Umbria del vino è in testa allle classifiche con ‘Monticchio 2005’, riserva di ‘Rubesco’ di casa Lungarotti. La nota famiglia imprenditoriale torgianese fa parlare bene di sé anche nel periodo natalizio.
Da anni ormai a dicembre il quotidiano economico ‘Milano Finanza’ stila una classifica del meglio dell’enologia italiana, ai cui vertici si è imposto quest’anno il ‘Rubesco Vigna Monticchio Riserva 2005’ dell’azienda Lungarotti.
Il vino della famiglia torgianese, datato 2005, ha messo d’accordo i pareri ed i palati più autorevoli di tutta Italia, ovvero quelli dei degustatori delle ‘Guide’.
A questa etichetta storica di Lungarotti sono stati infatti assegnati i ‘Tre Bicchieri’ di Gambero Rosso, l’’Eccellenza’ della Guida dell’Espresso, i ‘Cinque Grappoli’ di ‘Duemilavini – Ais’, l’’Eccellenza’ dei ‘Migliori Vini d’Italia’ di Luca Maroni, tutti riconoscimenti cui sono da aggiungere le ‘Super Tre Stelle’ dei ‘Vini di Veronelli’ già portate a casa da Monticchio 2005 l’anno passato.
Chiara Lungarotti, signora delle guide 2010 e amministratore unico dell’azienda, esprime soddisfazione per quella che ritiene “una grande gioia. Riceviamo giudizi così lusinghieri da tutta la critica enologica italiana, a conferma che il nostro Monticchio, al di là delle mode e delle tendenze, è un grande vino che esprime in modo completo quello che la nostra terra può dare – afferma la Lungarotti – credere in prima persona nei propri progetti è fondamentale ma è davvero gratificante vedere riconosciuto il proprio lavoro, che quanto a Monticchio è iniziato una vita fa, nel 1964”.
Monticchio, riserva di Rubesco, denominazione ‘Torgiano Rosso Docg’, ‘cru’ di un vigneto di dodici ettari, è “un vino ottenuto per il 70% da Sangiovese e per il 30% da Canaiolo, due uve che sono la storia della viticoltura umbra.
Alla maturazione per dodici mesi in legni di piccole dimensioni e di diverse età seguono tre anni e mezzo di affinamento in bottiglia che permettono a Monticchio di presentarsi sul mercato in una veste di grande eleganza, con profumi intensi, corpo compatto, notevole persistenza e una lunga vita davanti” – si apprende dal comunicato ufficiale della famiglia Lungarotti.
- Michele Baldoni
- 27 Dicembre 2009









