Raggiunta la consapevolezza che il traffico verso l'acropoli, specie dopo la chiusura del policlinico di Monteluce, non potrà rendere economica la gestione del servizio, si sta studiando di portare la rotaia verso San Sisto
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Dopo due anni dal via al Minimetrò di Perugia si rendono conto che occorre cambiare programmi se si vuole veramente far funzionare appieno il servizio, nato con l’idea di supportare un traffico verso l’acropoli che non c’è più con l’intensità di una volta, specie dopo la chiusura del policlinico ed il suo trasferimento a San Sisto.
I dati parlano di 5 mila ore di funzionamento anno, di prolungamento di 50 ore a causa di eventi, 3 milioni e 300 mila biglietti con una media di 9.900 passeggeri giorno, che non sono proprio molti se si considera l’andata ed il ritorno di ciascuno, per cui i bilanci sono critici.
E gli amministratori ammettono che, pur se il livello di soddisfazione del servizio e’ buono, si deve puntare, oltre che ad una diversa cultura nei confronti del mezzo pubblico a diversa tecnologia, all’ampliamento della linea con la realizzazione di una seconda tratta verso il polo unico ospedaliero dell’ex Silvestrini.
Qui infatti ”transitano” giornalmente non meno di 15-16 mila persone, tra personale del nosocomio, medici e familiari dei degenti e togliere un pò di quelle auto dalla circolazione darebbe anche una mano ad una ripulita all’aria della zona.
Anche il sindaco Wladimiro Boccali e l’assessore alla mobilita’ Roberto Ciccone sono convinti che l’ampliamento della linea darebbe buoni risultati.

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