A Torino, dove è in corso la 34esima edizione della più importante manifestazione dedicata all'editoria, incontri e presentazioni per il self publisher del "Maresciallo Maggio" e la giallista di "Appuntamento con il delitto"
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Al Salone Internazionale del Libro di Torino, la cui 34esima edizione si è aperta il 19 maggio per chiudersi il 23, l’Umbria è presente con uno stand istituzionale della Regione nel quale sono ospitati una trentina di editori che stanno mettendo in mostra la loro produzione editoriale più recente. Previste, in un apposito spazio riservato , la presentazione delle loro novità editoriali.
All’interno del programma da segnalare alcune iniziative con protagonisti dei tuderti, realtà peraltro degnamente rappresentata dalla presenza della Tau Editrice, casa editrice che si catterizza per la pubblicazione di opere di ispirazione cristiana cattolica e crea contenuti editoriali originali con l’obiettivo di contribuire alla crescita spirituale e alla formazione cristiana dei suoi lettori.

Tra i protagonisti anche Francesco Zampa, self publisher dal 2012, con ben 16 libri all’attivo, ospite di un incontro sul self publishing e autoeditoria, presente per la prima volta al Salone del Libro con uno spazio dedicato, a conferma della importanza del fenomeno, ormai riconosciuto anche in questo contesto. Con lui anche Francesco Gaggia, architetto, insegnante di storia dell’arte al Liceo Galilei e self publisher di graphic novel e fumetti dal 2013, con 10 libri pubblicati. A moderare il dibattivo, con interventi dal pubblico mirati a condividere altre esperienze di autori che pubblicano con editori tradizionali, un’altra tuderte, la giornalista Sonia Montegiove.
Altra tuderte sul palco del Salone, la scrittrice Rita Boini, impegnata  nella presentazione della raccolta di racconti polizieschi “Appuntamento con il delitto”, scritto a quattro mani con Riccardo Benucci per i tipi della Bertoni Editore, con Laura Travaini ad animare il racconto a più voci.

“Rispetto alle modalità espositive e alla veste grafica dello stand, contrassegnato dal sigillo Umbria-Editoria – sottolinea la Regione in una nota -, si è scelto di accentuare il rapporto tra editoria e territorio, proprio al fine di trasmettere un’immagine coordinata ed unitaria dell’Umbria e delle sue molteplici risorse, tra le quali, oltre al ricco patrimonio culturale e naturale, ci sono a tutti gli effetti le sue tradizionali attività produttive e, tra queste, naturalmente, il comparto editoriale”.

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