Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge di fronte alla Corte Costituzionale
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Il Consiglio dei Ministri di oggi ha impugnato, su proposta del ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, leggi regionali delle Regioni Molise, Umbria e Calabria.
Per la Regione Umbria, il Cdm ha impugnato la L.r.n.3/2010 recante: ”Disciplina regionale dei lavori pubblici e norme in materia di regolarita’ contributiva per i lavori pubblici”.
La legge della Regione Umbria contiene la disciplina per l’esecuzione di lavori e opere pubbliche e disposizioni in materia di regolarita’ contributiva per i lavori pubblici e sarebbe censurabile relativamente a numerose norme in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.
Infatti, essa, attribuendo alla Regione la competenza a disciplinare ambiti rientranti nella potesta’ legislativa esclusiva dello Stato, contrasterebbe con quanto affermato dall’articolo 4, comma 3, del d.lgs. 163/2006 o ”Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”.
Inoltre, talune norme regionali violerebbero  disposizioni statali di principio su aspetti che, ai sensi del citato articolo 4, comma 2, del d.lgs 163/2006, costituiscono materie di potesta’ legislativa concorrente.

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