L’augurio pasquale nasce dalla celebrazione liturgica.
Chi celebra avverte la consistenza dell’augurio.
Non sono parole.
La risurrezione trasforma le contraddizioni della vita e fa nascere la speranza concreta di
una vita nuova.
Questo ci dobbiamo augurare: di celebrare per vivere, per credere in un amore sempre
più concreto e grande.
Questa è la buona Pasqua.
+ Giovanni Scanavino, vescovo
- bic
- 1 Aprile 2010









