Il mito di tanti economisti italiani, che l’economia l’hanno imparata solo sui libri e confondono l’homo economicus con l’uomo vero, è stata oggetto di critiche da parte dell’arcivescovo di Perugia monsignor Gualtiero Bassetti, in un messaggio alla diocesi in occasione della Pasqua.
La crisi del mondo del lavoro «è preoccupante perchè coinvolge la vita delle persone, delle famiglie e della società nel suo complesso» e «l’eccessiva flessibilità rende incerto il lavoratore sia dal punto di vista economico ma anche psicologico » ha detto il presule che ha comunque lanciato un messaggio di speranza: «non temete, anche questa crisi sarà superata con l’impegno di tutti».
Nel suo intervento intitolato «Oltre la crisi la speranza» – diffuso dall’ufficio stampa della diocesi perugina – monsignor Bassetti ha ricordato alcune delle «tante voci» delle persone incontrate nelle sue visite nei luoghi di lavoro. «Ho colto – ha scritto monsignor Bassetti – l’esigenza di difendere il giorno di festa, tempo da dedicare a se stessi, alla famiglia e alla dimensione dell’interiorità e dello spirito, a Dio».
L’arcivescovo ha poi ricordato che nell’enciclica Rerum Novarum «maturata da Leone XIII nel contatto con la gente umile di Perugia, il Papa ha affermato che l’uomo è principio, soggetto, fine, di tutte le realtà sociali e politiche».
C’è da augurarsi che di questa centralità si ricordino tutti.
- Bic
- 4 Aprile 2010













