Vibrata protesta dell'associazione Italia Nostra, che denuncia il degrado complessivo dell'immobile e del parco circostante
tiglio11

La palazzina ed il parco dell’ex foresteria della Terni hanno avuto una vita gloriosa ma sono finiti nel dimenticatoio.
Protesta per questo Italia Nostra sin dal 2008 “senza ottenere mai una risposta”.
L’amministrazione comunale di Terni acquistò la Palazzina in Corso Tacito,anni fa dopo che era stata sede per un secolo della Foresteria della Società Terni.
La palazzina aveva avuto ospiti illustri: dirigenti, ministri e personaggi noti del mondo economico . Era una zona riservatissima, chiusa alla città e ai suoi cittadini ‘normali’, sede del vero potere economico a Terni”.
Il progetto era di farne, “il cuore pulsante dell’Università a Terni, una segreteria studenti e vari servizi per gli universitari. Fu ripulita, venne realizzata una fontana con al centro la famosa statua in bronzo di Aurelio De Felice ‘Adolescente con ocarina’, piantate essenze pregiate, illuminata con paline in stile rispettoso dell’architettura dell’edificio”.
 Dopo poco più di un decennio, dice Italia Nostra: “ospita ancora parte della burocrazia comunale, la statua è emigrata altrove, la fontana è stata riempita di sassi, il verde è sciatto, i cancelli sono chiusi la sera perché l’illuminazione non ha avuto manutenzione”.
Di pochissimi giorni fa, poi, la notizia dell’abbattimento dei sette tigli quasi secolari e la promessa di un reimpianto di quattro tigli in autunno.
E questo ultimo fatto è la goccia che ha fatto traboccare il vaso “A Terni è necessario un vero e proprio programma per la gestione del verde.
Il reimpianto di alberi non può seguire – afferma l’associazione ambientalista – soltanto l’emergenza ma va programmato.
Al di là degli aspetti paesaggistici e culturali, dal punto di vista ambientale non esiste un rapporto di uno ad uno, un virgulto nuovo piantato per un esemplare adulto tagliato, perché la massa delle chiome distrutte è cento volte superiore a quella di un albero che esce dal vivaio.
E’, inoltre, indispensabile un progetto per la riqualificazione complessiva dell’intero complesso dell’ex foresteria.”

condividi su: