Le indagini della Digos hanno portato all'individuazione di due estremisti con "propensione a compiere anche eclatanti atti estremi": coinvolti anche altri sei studenti, presunti jihadisti

perugia

Il ministro dell’Interno Maroni ha disposto l’espulsione di due cittadini marocchini, entrambi studenti presso l’Università di Perugia, per motivi di sicurezza dello Stato e di prevenzione del terrorismo. Le indagini della Digos hanno infatti portato alla luce pericolosi legami dei due con estremisti islamici della Jihad, contigui alle reti transnazionali di sostegno al terrorismo. I due espulsi si chiamano Mohamed Hlal, 27 anni, e Ahmed Errahmouni, 22 anni: uno frequentava il corso di Comunicazione internazionale alla Facoltà di Lingua e Cultura italiana e l’altro la facoltà di Matematica e fisica.
Le indagini avrebbero fatto emergere i pericolosi contatti dei due giovani e in particolare la "propensione a compiere anche eclatanti atti estremi". Il rimpatrio è avvenuto giovedì sera con un volo diretto da Roma-Fiumicino a Casablanca.

L’operazione della Digos di Perugia, durata un anno, ha interessato anche altri sei studenti universitari di Perugia (4 marocchini, un tunisino e un palestinese), tutti a vario titolo in contatto con i due espulsi. Secondo gli inquirenti tutti quanti erano coinvolti nella creazione di una cellula di jihadisti nella stessa università, che avrebbero potuto compiere attentati "solitari".
Gli agenti della Digos hanno sequestrato numeroso materiale informatico e cartaceo. L’università, precisa il Viminale, ha fornito la massima collaborazione.

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