Due coloranti prodotti in America e venduti da una ditta piemontese bloccati dalla magistratura torinese
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Allarme anche in Umbria per la scoperta che una ditta di Rivoli (Torino) ha importato e distribuito anche nella nostra regione dei pigmenti, destinati ai tatuaggi e al cosiddetto trucco permanente, che contengono sostanze potenzialmente dannose per la salute
I due pigmenti in questione sono il «japanese red» e il «burgundy» e sono prodotti da un’azienda di Walnut, in California.
Dagli accertamenti in corso da sei mesi da parte della Procura di Torino è emersa la presenza di amine aromatiche in quantità superiore a quella consentita.
Da Rivoli risultano essere stati venduti in negozi e centri specializzati di Roma, Vicenza, Treviso, Perugia, Terni, Genova, Firenze, Anzio (Roma), Corsico (Milano), Fossano (Cuneo) e altre località italiane.
Oltre a vietare l’uso dei pigmenti, è stato ordinato all’azienda rivolese di informare la clientela e di smaltire i prodotti, a proprie spese, come se fossero normali rifiuti.
Ma per chi ha già usato le sostanze incriminate il danno potrebbe essere stato già fatto.

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