Risulta difficile, anche secondo i servizi della Provincia di Terni, ipotizzare la presenza di branchi numerosi di lupi nella zona del Monte Peglia.
In quest’area, come del resto anche in altre, si e’ di fronte ad una ricolonizzazione spontanea della specie, non legata ad attivita’ specifiche dell’uomo, ma a condizioni naturali e riconducibili alle caratteristiche di questa tipologia di animali.
Data l’elevata mobilita’ della specie, spiega la nota, si puo’ avere la sensazione di una presenza molto diffusa quando in realta’ e’ lo stesso branco che si sposta velocemente da un territorio all’altro del suo home range.
Sebbene la ricomparsa della specie lupo dopo molto tempo di assenza dal territorio rappresenta un pericolo per il bestiame domestico allevato, la Provincia evidenzia che ”il problema puo’ essere superato con l’assunzione di idonee misure preventive da parte degli allevatori.
La presenza di lupi nell’area del Peglia, si legge in una nota dell’ente, e’ riconducibile all’interno della situazione italiana dove la densita’ di lupi e’ al massimo di 3-4 esemplari per porzioni di territorio comprese fra i 150 e 200 kmq di estensione.
Comunque l ‘assessorato alle Politiche faunistiche della Provincia di Terni, in coordinamento con l’Osservatorio faunistico regionale, sta eseguendo monitoraggi nella zona interessata.
In quest’area, come del resto anche in altre, si e’ di fronte ad una ricolonizzazione spontanea della specie, non legata ad attivita’ specifiche dell’uomo, ma a condizioni naturali e riconducibili alle caratteristiche di questa tipologia di animali.
Data l’elevata mobilita’ della specie, spiega la nota, si puo’ avere la sensazione di una presenza molto diffusa quando in realta’ e’ lo stesso branco che si sposta velocemente da un territorio all’altro del suo home range.
Sebbene la ricomparsa della specie lupo dopo molto tempo di assenza dal territorio rappresenta un pericolo per il bestiame domestico allevato, la Provincia evidenzia che ”il problema puo’ essere superato con l’assunzione di idonee misure preventive da parte degli allevatori.
La presenza di lupi nell’area del Peglia, si legge in una nota dell’ente, e’ riconducibile all’interno della situazione italiana dove la densita’ di lupi e’ al massimo di 3-4 esemplari per porzioni di territorio comprese fra i 150 e 200 kmq di estensione.
Comunque l ‘assessorato alle Politiche faunistiche della Provincia di Terni, in coordinamento con l’Osservatorio faunistico regionale, sta eseguendo monitoraggi nella zona interessata.







