Il nome scelto dal centrodestra per organizzare la propria azione di opposizione nel Consiglio Regionale dell’Umbria: “Officina” non è una novità nel panorama politico italiano, ma sicuramente non ricorda i personaggi in tuta blu che faticano nelle officine, quelle vere.
In pratica si tratta di una suddivisione di compiti tra i vari consiglieri basata sulle esperienze personali e sulle attitudini dei singoli e, sembra di capire, molto legata alle indicazioni che il governo darà: “ l’Umbria più agganciata alle grandi riforme che il governo” porta avanti.
Per Fiammetta Modena “ E’ un evento unico, in quanto è la prima volta a livello regionale che viene così organizzata la politica di opposizione di Pdl e Lega Nord”
Il capogruppo del Pdl Raffaele Nevi ha sottolineato che il progetto “Officina” nasce dall’esigenza di “fare in modo che l’opposizione in Umbria non sia scollegata”, quindi che vi sia una reale collaborazione attuativa coi rappresentanti dei partiti a livello provinciale e comunale, ma anche che il progetto è aperto alle collaborazioni esterne, quindi tende a coinvolgere professionisti, imprenditori, professori universitari e cittadini che con le loro competenze saranno ritenuti in grado di dare un valido contributo ai rappresentanti delle istituzioni.”
In pratica si tratta di una suddivisione di compiti tra i vari consiglieri basata sulle esperienze personali e sulle attitudini dei singoli e, sembra di capire, molto legata alle indicazioni che il governo darà: “ l’Umbria più agganciata alle grandi riforme che il governo” porta avanti.
Per Fiammetta Modena “ E’ un evento unico, in quanto è la prima volta a livello regionale che viene così organizzata la politica di opposizione di Pdl e Lega Nord”
Il capogruppo del Pdl Raffaele Nevi ha sottolineato che il progetto “Officina” nasce dall’esigenza di “fare in modo che l’opposizione in Umbria non sia scollegata”, quindi che vi sia una reale collaborazione attuativa coi rappresentanti dei partiti a livello provinciale e comunale, ma anche che il progetto è aperto alle collaborazioni esterne, quindi tende a coinvolgere professionisti, imprenditori, professori universitari e cittadini che con le loro competenze saranno ritenuti in grado di dare un valido contributo ai rappresentanti delle istituzioni.”
Questi “gli assessori ombra”: a Fiammetta Modena il coordinamento strategico e l’attuazione delle politichenazionali, il libro bianco welfare e le politiche attive del lavoro, la formazione professionale, le politiche comunitarie, l’Università e la sicurezza dei cittadini.
Per Alfredo De Sio commercio, trasporti, servizi pubblici locali e tutta la partita legata al ciclo dei rifiuti.
Ad Andrea Lignani Marchesani riforme endoregionali, riduzione agenzie, attuazione
sussidiarietà orizzontale, patrimonio, federalismo, protezione civile, relazioni internazionali e immigrazione.
Per Massimo Mantovani agricoltura, caccia, pesca e ambiente.
A Massimo Monni politiche fiscali, bilancio, Irap, coordinamento delle politiche fiscali con gli enti locali.
A Raffaele Nevi sviluppo economico, industria, artigianato, semplificazione, accesso al credito, energia.
A Maria Rosi turismo, centri storici, cultura, sport, politiche giovanili, pari opportunità.
Per Valentino Rocco urbanistica, edilizia, edilizia sovvenzionata, lavori pubblici, scuola, cooperazione;
A Franco Zaffini sanità, sicurezza nei luoghi di lavoro, controllo dell’attuazione delle leggi regionali, sociale, politiche per la famiglia.
La Lega Nord Umbria non ha aderito all’iniziativa anche se ha confermato il “pieno appoggio”.
Infatti il capogruppo Cirignoni opererà liberamente ed in autonomia sulle varie tematiche politiche indicate nel progetto “Officina”.
Per Alfredo De Sio commercio, trasporti, servizi pubblici locali e tutta la partita legata al ciclo dei rifiuti.
Ad Andrea Lignani Marchesani riforme endoregionali, riduzione agenzie, attuazione
sussidiarietà orizzontale, patrimonio, federalismo, protezione civile, relazioni internazionali e immigrazione.
Per Massimo Mantovani agricoltura, caccia, pesca e ambiente.
A Massimo Monni politiche fiscali, bilancio, Irap, coordinamento delle politiche fiscali con gli enti locali.
A Raffaele Nevi sviluppo economico, industria, artigianato, semplificazione, accesso al credito, energia.
A Maria Rosi turismo, centri storici, cultura, sport, politiche giovanili, pari opportunità.
Per Valentino Rocco urbanistica, edilizia, edilizia sovvenzionata, lavori pubblici, scuola, cooperazione;
A Franco Zaffini sanità, sicurezza nei luoghi di lavoro, controllo dell’attuazione delle leggi regionali, sociale, politiche per la famiglia.
La Lega Nord Umbria non ha aderito all’iniziativa anche se ha confermato il “pieno appoggio”.
Infatti il capogruppo Cirignoni opererà liberamente ed in autonomia sulle varie tematiche politiche indicate nel progetto “Officina”.









