Quando si “perseguita” la Magistratura, molte volte lo si fa perchè essa risulta troppo efficiente.
Ma in altre occasione sembra proprio che l’organizzazione giudiziaria, che non riesce ad evitare errori marchiani, faccia di tutto per allontanare nel tempo i chiarimenti di vicende che interessano i cittadini comuni.
E così perdere di credibilità anche nei confronti di chi non teme nè intercettazioni nè avvisi di garanzia.
Ad un errore di questo tipo deve addebitarsi, infatti, il fatto che sia stato aperto e subito rinviato al 22 novembre prossimo per questioni procedurali il processo davanti al tribunale di Perugia scaturito dall’inchiesta sulla presunta gestione illecita di appalti per lavori stradali da parte della Provincia di Perugia.
Uno dei giudici del collegio è risultato infatti incompatibile per essersi già occupato della vicenda come membro del tribunale del riesame. Il procedimento riprenderà quindi di fronte a un tribunale con una diversa composizione.
Il processo riguarda 43 tra imprenditori, funzionari pubblici e dipendenti delle aziende, nonchè di cinque società specializzate in manutenzione stradale.
- Redazione
- 5 Luglio 2010








