La situazione ha dell’incredibile: gli enti locali devono sopportare i tagli dello Stato e nello stesso tempo accollarsi compiti che sono dello Stato.
A voler usare una battuta si dovrebbe dire “cornuti e mazziati”.
A Foligno il Comune si è dovuto impegnare a rendere disponibile personale, con idoneo profilo professionale, da utilizzare nel periodo a cavallo tra il 2010 ed il 2011 in un progetto di riorganizzazione delle cancellerie della sezione distaccata del Tribunale di Perugia.
L’intesa raggiunta è la conclusione di un confronto avviato mesi fa tra Comune e Corte d’Appello, per salvaguardare le attività della locale sezione del Tribunale di Perugia, gravemente compromesse da una notevole diminuzione di personale, dovuta al pensionamento di diversi dipendenti.
Fatto che ha imposto una forte riduzione dell’orario di apertura al pubblico degli uffici giudiziari e dei servizi resi ai cittadini.
L’accordo è stato firmato a Foligno, nella sede comunale di Palazzo Orfini Podestà, dal sindaco Nando Mismetti e dal presidente della Corte d’Appello di Perugia, Emanuele Salvatore Medoro ed al di là di generici impegni della Corte d’Appello di Perugia che si riserva di attuare un programma di riordino degli uffici giudiziari di Foligno, ha la natura di un’offerta, per il Comune, che non si poteva rifiutare pena la soppressione della sezione staccata ed il trasferimento a Perugia o Spoleto.
- Redazione
- 8 Luglio 2010











