In questa giornata – 9 luglio 2010 – che vede i giornalisti italiani protestare per una proposta di legge in discussione in Parlamento tendente a ridurre la libertà di informazione, Tamtam si propone di rendere più agevole e di più immediata percezione tutte quelle notizie che più danno fastidio ai "palazzi" pubblici e privati.
Da oggi, digitando nell’area ricerca degli articoli le due parole: colonna infame, si potrà vedere una selezione di notizie sugli scandali che riguardano personaggi politici e del mondo della economia. Parleremo di corruzione, concussione e truffe.
Ma vista la storia della "colonna infame" riporteremo sia le accuse dei giudici, sia – quando ci saranno – le sentenze, le une accanto alle altre.


La vicenda narra dell’intentato processo a
Milano, durante la terribile peste del 1630, contro due presunti untori, ritenuti responsabili del contagio pestilenziale tramite misteriose sostanze, in seguito ad un’accusa – infondata – da parte di una "donnicciola" del popolo, Caterina Rosa.
Il processo, svoltosi storicamente nell’estate del 1630, decretò sia la condanna capitale di due innocenti, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) sia la distruzione della casa di quest’ultimo. Come monito, venne eretta sulle macerie dell’abitazione del Mora la "colonna infame", che dà il nome alla vicenda.
Solo nel 1778, a seguito della pubblicazione delle "Osservazioni sulla tortura" di Pietro Verri, la Colonna infame, ormai divenuta una testimonianza d’infamia non più a carico dei condannati, ma dei giudici che avevano commesso un’enorme ingiustizia, fu abbattuta

                            LA COLONNA INFAME


(ASCA) – Roma, 8 lug – Questa mattina e’ stato arrestato a Roma il ”faccendiere” Flavio Carboni nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti dell’eolico in Sardegna. Tra le accuse riciclaggio, corruzione, associazione a delinquere e la violazione della legge Anselmi che punisce la costituzione di logge massoniche ”segrete”. Secondo il procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo, Carboni avrebbe costituito una vera e propria associazione segreta assieme all’imprenditore campano Arcangelo Martino e al geometra Pasquale Lombardi, in passato consulente di commissioni tributarie. Anche Martino e Lombardi sono stati posti agli arresti questa mattina.
Altre notizie su :

(ASCA) – Napoli, 6 lug – Stamane la Guardia di finanza del Comando provinciale di Napoli ha arrestato cinque imprenditori, tra cui due ex dirigenti della societa’ Trenitalia spa, accusati di ”pilotare e turbare l’affidamento di gare di appalto indette dalla stessa Trenitalia, nonche’ sequestri di aziende”.
I reati contestati – si legge in una nota della Guardia di Finanza – sono associazione per delinquere, corruzione, turbativa d’asta, riciclaggio dei proventi illeciti.
Gli appalti illecitamente affidati, relativi alla manutenzione di carrozze e locomotori, ammontano a oltre 10 milioni di euro e, in alcuni casi, erano stati affidati con trattative private dirette e in modo irregolare, a imprese riconducibili a parenti di uno degli ex dirigenti di Trenitalia, Raffaele Arena.

condividi su: