Un 66enne è stato ritrovato morto sul selciato dell’ospedale di Perugia e le prime indagini fanno pensare ad un gesto volontario
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Questa notte, il personale della Polizia di Stato di Perugia, è intervenuto presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove il personale sanitario ha segnalato la morte di un paziente, un uomo classe 1958, verosimilmente causato da un gesto autolesionista.

In particolare, è stato il personale infermieristico che, non avendo trovato l’uomo all’interno della sua camera nel corso del consueto giro di controllo, insospettito, ha lanciato l’allarme. Le ricerche hanno consentito di ritrovare l’uomo esamine sul selciato al di sotto dell’edificio.
Gli accertamenti dei sanitari hanno permesso di appurare che l’uomo era deceduto per la caduta dal secondo piano della camera, ove lo stesso era ricoverato.

Sul posto è in seguito intervenuto il personale della Polizia di Stato che, mediante gli agenti del Gabinetto provinciale della Polizia Scientifica, ha effettuava i rilievi del caso, appurando che, al momento, non sono emersi elementi diversi da quelli che lasciano propendere ad un gesto volontario.
Sono comunque in corso gli approfondimenti, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, finalizzati a ricostruire la dinamica della vicenda.

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