Dai documenti allegati all’inchiesta condotta dalla procura di Roma emergerebbe che c’è anche il Presidente della Banca popolare di Spoleto tra i soggetti che l’imprenditore Flavio Carboni, arrestato l’8 luglio scorso, voleva coinvolgere nel progetto legato agli impianti eolici.
Del Presidente, come «persona utile per l’impresa» ne parla ianche con il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, in una telefonata intercettata il 26 agosto dello scorso anno.
Per l’imprenditore sardo «tale Antonino (Antonini, ndr) della Banca Popolare di Spoleto, sarebbe disponibile per un’operazione» che definisce «di quelle chiuse». Secondo quanto scrivono i carabinieri si tratta dell’operazione pale eoliche.
Nel corso della telefonata Carboni afferma che lui intenderebbe chiedere all’Antonini di partecipare, in qualità di finanziatore, all’impresa.
Il presidente della Banca Popolare di Spoleto, «esclude categoricamente la sussistenza di qualunque contatto con l’imprenditore Flavio Carboni e con il senatore Dell’Utri che abbia riguardato, direttamente od indirettamente, la realizzazione degli impianti eolici in Sardegna o altre iniziative».
«I suddetti personaggi – ha aggiunto – non sono stati mai clienti della Bps e non hanno mai avuto alcun rapporto con la stessa. Le conversazioni cui si fa riferimento , se vere, sono frutto di mera millanteria e risultano prive del pur minimo riscontro oggettivo».











