L'operazione della Gdf è partita da Cremona col pedinamento, via Roma, dei corrieri della droga; anche due giovani eugubini sorpresi a coltivare cannabis
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Manette ai polsi di una donna albanese e sequestro di oltre mezzo chili di cocaina purissima per un valore, al dettaglio, di circa 70mila euro mon sono stai casuali.
Da Cremona, passando per Roma, poi ancora fino a Gubbio: è questo il percorso che gli uomini della guardia di finanzia di Cremona hanno fatto per  l’operazione, ribattezzata ‘Elice’,  partita dal pedinamento di un ragazzo di origine albanese.
Il giovane ha raggiunto, a bordo di un treno, Roma dove nella stazione Tiburtina ha consegnato un pacchetto sospetto nelle mani di una connazionale.
La donna è ripartita per Gubbio, dove lavora stabilmente, ma una volta arrivata alla stazione umbra ad attenderla ha trovato gli uomini in divisa.
Nascosto in un doppio fondo ricavato nella fodera della borsa i finanziari hanno trovato il panetto di cocaina.

Ma a Gubbio la droga ha anche altri canali.
Due giovani eugubini sono stati denunciati a piede libero dal Corpo forestale dello Stato, perchè sorpresi a coltivare piante di cannabis. Le piantine – alte circa un metro, coltivate in vaso, accuratamente innaffiate e nascoste fra piante di ginestra – sono state scoperte – e sequestrate – dalla forestale nell’ambito di un controllo del territorio, in un terreno incolto, limitrofo ad un area boscata, a Gubbio.
Dopo alcuni appostamenti gli uomini del Corpo forestale hanno sorpreso, in piena notte, i due giovani intenti ad annaffiare le piante. 
È stato stimato che dalle piante sequestrate si potevano ricavare almeno 300 dosi di marijuana per un importo di circa 9.000 euro.

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