Co.Ri.M: Consorzio Ricostruzione Marsciano, è nato per mettere insieme quasi 40 realtà marscianesi per operare nella ricostruzione delle zona colpite dal sisma del 15 dicembre.
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L’unione fa la forza, divisi siam canaglia, potremmo continuare a lungo con i proverbi che indicano nella sinergia fra più realtà la chiave per la vittoria.
Proprio da questo assunto a Marsciano si è formato il CO.RI.M., Consorzio Ricostruzione Marsciano; un gruppo di aziende locali si è unito per affrontare il difficile percorso ad ostacoli della ricostruzione post sismica.
Sea, Gmp, aderenti all’ANCE, Consystem e Consorzio Artigiano Umbria Ricostruzioni di Marsciano, promosse dalla CNA, un totale di 38 realtà marscianesi hanno dato vita a questo gruppo imprenditoriale con lo scopo di facilitare il più possibile l’opera di ricostruzione marscianese; alcune di queste aziende, Sea in primis, hanno già esperienze di ricostruzione post sismica, sia nel terremoto del ’97 in Umbria, sia in Abruzzo.
Proprio per questa decennale esperienza, presidente del CO.RI.M. è stato nominato Claudio Umbrico della Sea.
Alla conferenza stampa di presentazione, oltre ai rappresentanti del consorzio, alle aziende e ad alcuni artigiani, erano presenti il Sindaco Todini, l’Assessore provinciale Bertini ed il Consigliere Regionale Chiacchieroni: dal punto di vista politico c’è stato un riconoscimento alla
valenza di questa iniziativa: “Operare con aziende locali è un modo per scacciare via la logica del subappalto al ribasso maggiore, del lavoro nero e di eventuali infiltrazioni mafiose”.
Le difficoltà per il momento sono ben altre purtroppo, basti pensare alla cifra ridicola stanziata dal governo per i prossimi due anni, 6 milioni di euro.
Dall’incontro è emerso anche un accordo con alcune banche che faciliteranno, tramite la realizzazione di un plafond, le attività del consorzio.
La sede operativa del Consorzio sarà a Spina e direttore è stato nominato Francesco Montanaro; alcuni numeri fanno capire meglio l’importanza dell’iniziativa, le 38 aziende rappresentano 600 lavoratori con un fatturato di 90 milioni di euro annui.
Insomma, aziende di Marsciano che si uniscono per ricostruire, se possibile meglio di prima, le zone colpite dal sisma del 15 Dicembre.
La peculiarità del CO.RI.M. è costituita dal fatto che le imprese sono nate e si sono sviluppate in questo territorio e quindi sono maggiormente coinvolte e responsabilizzate nel portare a compimento, nel minor tempo possibile, la ricostruzione, restituendo la normalità alle famiglie ed alle attività marscianesi.
Uno sforzo collettivo, con un tocco di sano protezionismo che, in un periodo di crisi nera come questo, può ridare un minimo slancio alla economia locale.
La difficoltà più grande sarà proprio quella della mancanza dei fondi; a fronte di 350 milioni di euro richiesti, al momento sono stati stanziati 15 milioni subito, 6 milioni in 2 anni, per un totale di 21; se la stima di 350 fosse confermata, mancano all’appello “solamente” 329 milioni di euro.

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